Per mesi lo hanno tormentato, costringendolo a vivere nell’angoscia e nella paura. Cinque ragazzi, tutti minorenni, sono indagati dalla Procura di Siracusa con accuse gravissime: atti persecutori, violazione di domicilio e danneggiamento aggravato in concorso. La vittima è un anziano residente in città, che ha trovato il coraggio di denunciare dopo oltre sei mesi di violenze e umiliazioni.
Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla squadra mobile, i giovani si introducevano regolarmente nell’abitazione dell’uomo, dopo averne forzato la porta d’ingresso, rendendosi autori di una lunga serie di soprusi. Lo hanno deriso, filmato, costretto ad assumere sostanze stupefacenti fino a farlo star male. Lo hanno umiliato pubblicamente, abbassandogli i pantaloni e rasandogli i capelli, per poi diffondere i video delle violenze.
Non solo. In diverse occasioni, hanno appiccato piccoli incendi all’interno dell’appartamento e versato cloro sul pavimento. In un episodio particolarmente inquietante, lo hanno obbligato a dormire su una sedia e hanno persino allagato la casa.
La denuncia della vittima ha dato il via alle indagini, che hanno portato all’identificazione dei cinque minorenni grazie anche all’analisi dei dispositivi elettronici in loro possesso. I riscontri hanno confermato la drammatica testimonianza dell’anziano, documentando l’intero ciclo di abusi.
I ragazzi sono stati affidati a diverse comunità per minori in Sicilia, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire eventuali responsabilità aggiuntive e valutare se vi siano altri episodi ancora non emersi.

