Un team di ricerca guidato dall’Istituto Geologico e Minerario di Spagna (IGME-CSIC), parte del Consiglio Superiore delle Ricerche Scientifiche, ha scoperto un monte sottomarino con tre nuovi vulcani in un’area situata a nord delle Isole Canarie.
Questi nuovi vulcani sono stati chiamati “Monte Los Atlantes” dal team scientifico, un nome ispirato al progetto Atlantis, che si svolge a bordo della nave oceanografica Sarmiento de Gamboa del CSIC, un organismo sotto il Ministero della Scienza, Innovazione e Università del Governo spagnolo.
Alcuni di questi vulcani, situati a est di Lanzarote, potrebbero essere collegati alle eruzioni che hanno dato origine all’attuale Parco Nazionale di Timanfaya. Queste eruzioni si sono verificate dal 1 settembre 1730 e sono durate sei anni, per poi riattivarsi l’ultima volta nel 1824.
Si crede che altri vulcani sottomarini fossero isole durante l’Eocene, un periodo che risale a circa 56-34 milioni di anni fa.
Il progetto Atlantis è guidato dai ricercatori Luis Somoza e Javier González del gruppo di Risorse Geologiche Marine e di Ambienti Estremi dell’IGME-CSIC. Collaborano anche specialisti delle università Complutense di Madrid, Las Palmas di Gran Canaria, Évora e Lisbona, oltre all’Istituto Vulcanologico delle Canarie (Involcan) di Tenerife, l’Istituto Idrografico della Marina e l’Emepc del Portogallo.
Durante questa campagna, iniziata il 27 giugno e prevista fino al 6 agosto, è stato utilizzato un sottomarino senza equipaggio (ROV) per esplorare i fondali marini intorno all’arcipelago, a profondità tra i 2.500 e i 100 metri. L’obiettivo principale è rilevare segnali di attività magmatica e idrotermale sottomarina nelle Canarie, che potrebbero rappresentare un rischio futuro per la popolazione.
Inoltre, si stanno studiando i processi ambientali e di formazione dei minerali sottomarini in condizioni estreme, dove i microrganismi promuovono la biomineralizzazione di metalli come manganese, cobalto, fosfati e terre rare. Questi materiali sono fondamentali per la transizione energetica in corso.
Il gruppo di ricerca che ha fatto questa scoperta è lo stesso che ha identificato i cosiddetti “Abuelos”, monti sottomarini a sud delle Canarie considerati gli antenati dell’attuale arcipelago, tra cui il famoso monte sottomarino Tropic.
La campagna è stata divisa in due fasi: nella prima sono stati studiati i vulcani recenti, noti come le “figlie delle Canarie”, che includono i delta di lava del vulcano di Cumbre Vieja (emerso nel 2021 a La Palma), il vulcano sottomarino Tagoro (eruzione del 2011-2012 a El Hierro), e i delta di lava del Teneguía (1971) e San Antonio o Fuencaliente (1677) a sud di La Palma. Nella seconda parte, l’attenzione si è spostata sulle “madri” situate a nord, origine dell’arcipelago, dove è stato scoperto il monte chiamato Los Atlantes. “Furono isole nel passato e si stanno ancora sprofondando, come nella leggenda di Atlantide. Alcuni di questi mantengono ancora le loro spiagge”, afferma il geologo e coordinatore del progetto, Luis Somoza.
Inoltre, è stata scoperta una serie di vulcani sottomarini a est di Lanzarote, situati al confine con il margine continentale africano. Questi vulcani potrebbero essere l’equivalente sottomarino del sistema vulcanico di Timanfaya.

