24 de Febbraio de 2024 06:43

Riconosciuto a una madre single di Tenerife il diritto al doppio permesso di maternità.

La sentenza si basa sull’importanza di concedere questa prestazione al fine di garantire la cura del minore da parte di uno dei genitori, che in questo caso è solo uno.

Il Tribunale Superiore di Giustizia delle Canarie (TSJC) ha riconosciuto a una madre single di Tenerife il diritto a godere del permesso di maternità retribuito che sarebbe spettato al suo partner. La decisione si basa sull’importanza di concedere questa prestazione al fine di garantire la cura del minore da parte di uno dei genitori, e dato che in questo caso c’è solo una madre, il tribunale ha ritienuto congruo assegnarle anche le 16 settimane di permesso che spetterebbero all’altro genitore.

Nel suo momento, sia la Seguridad Social che l’ospedale privato per cui lavorava la donna si opposero alla sua richiesta e presentarono un ricorso contro la sentenza di prima istanza che le dava ragione, la riconosceva come famiglia monoparentale e il diritto di godere di ulteriori 16 settimane.

La figlia è nata alla fine del 2021, nel Registro risulta che la madre è l’unico genitore della minore, e in quel momento la Seguridad Social le ha riconosciuto il congedo di maternità per 16 settimane, ma ha rifiutato la concessione di altrettante che sarebbero spettate al suo partner.

Di fronte al Tribunale del Lavoro di prima istanza, la donna aveva avuto ragione, e ora la sentenza è stata confermata anche dal TSJC. La legislazione prevede che la madre abbia diritto a godere di un permesso ininterrotto e obbligatorio di sei settimane per garantire la sua salute, e altrettanto vale per il padre, in modo che trascorso questo primo periodo entrambi possano distribuirsi i giorni.

Nel caso della donna, si accetta che possa godere di quattro settimane prima del parto, previa comunicazione con almeno quindici giorni di anticipo, una prestazione che è esclusiva della madre.

Per la Seguridad Social, queste sentenze a favore della madre comporterebbero la creazione di una nuova prestazione, un onere aggiuntivo per il sistema di protezione sociale e per l’azienda per cui lavora la donna, con le conseguenze in termini di sostituzioni o riorganizzazione.

La risposta del TSJC è che spetta ai legislatori stabilire in ciascun caso il livello di protezione che viene determinato per i cittadini, dato il vuoto legale che esiste in questo momento. Attualmente non esiste alcuna legislazione orientata ad estendere il permesso di 32 settimane per le famiglie monoparentali, ma c’è un progetto di Legge Organica che riconosce in modo specifico questo diritto. La sentenza, tuttavia, può essere impugnata presso la Corte Suprema (TS).

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