Secondo quanto riferito dall’Osservatorio dei Diritti Sociali delle Canarie, la richiesta si basa sul fatto che la struttura “non rispetta il rapporto richiesto di professionisti sanitari per numero di utenti”.
La direttrice dell’Osservatorio dei Diritti Sociali delle Canarie (Odesocan), Emma Colao, ha annunciato la presentazione, nel corso della giornata odierna, di un documento indirizzato alla Consigliera del Benessere Sociale del Governo delle Canarie in cui si richiede un’ispezione urgente all’Hospital Residencia de Ancianos Nuestra Señora de la Concepción, a Garachico.
Secondo l’Osservatorio, la richiesta si basa sul fatto che il centro “non rispetta il rapporto richiesto di professionisti sanitari per numero di utenti, il che influisce sul loro benessere e sulle cure” e assicura di avere “documentazione che verifica che, dalla direzione del centro, è stato chiesto alle famiglie di autorizzare la contenzione degli utenti, se necessario, una pratica rifiutata dalla geriatria e sempre più in disuso. Si tratta di un’altra conseguenza della carenza di personale”.
Nella documentazione in possesso di Odesocan, “si evidenzia che, dalla direzione del Centro, è stato proposto alle famiglie di svolgere funzioni proprie degli ausiliari di geriatria, non essendo in grado di coprire le necessità degli utenti a causa dell’evidente mancato rispetto dei rapporti di personale”. Inoltre, considerando che nel centro si sono verificati tre focolai di scabbia, Odesocan ritiene necessaria un’ispezione delle condizioni igieniche delle strutture e della pulizia degli ospiti.
L’Osservatorio basa anche la sua richiesta sul fatto che “non esiste un controllo degli effetti personali di ogni residente, nonostante i familiari li consegnino perfettamente contrassegnati con i loro dati, come richiesto dalla direzione del centro; una situazione che si aggrava considerando i focolai di scabbia che hanno subito e che dovrebbero richiedere un maggiore controllo sanitario”. Inoltre, assicura che il centro “non dispone di alcuni dei servizi accreditati, come la fisioterapia o la stimolazione cognitiva, e ci sono camere in cui pernottano fino a nove donne con patologie molto diverse che rendono impossibile una convivenza adeguata, oltre a non rispettare i rapporti di utenti stabiliti per stanza né gli spazi personali definiti per ciascuna di esse”.

