Affermano che la futura legge in materia sta provocando un “effetto chiamata”.
Comisiones Obreras (CCOO) Canarias ha presentato un insieme di osservazioni al progetto della futura legge sulle case vacanze, chiedendo, tra l’altro, la sospensione immediata delle nuove autorizzazioni di attività senza attendere l’entrata in vigore della normativa.
Tutto ciò in vista dell’“effetto chiamata” tra i proprietari di abitazioni provocato dall’inizio del procedimento legislativo, che ha portato all’uscita di “migliaia” di case e appartamenti dal mercato degli affitti a lungo termine.
In un comunicato, il sindacato dettaglia che un’altra delle sue osservazioni è volta a far sì che le case vacanze con attività in corso siano incluse nella riserva del 10% prevista dalla legge all’interno dei piani urbanistici “per impedire che continui a crescere questo tipo di alloggio”.
Richiede, inoltre, che la legge distingua tra grandi e piccoli proprietari nell’applicazione di misure e termini.
CCOO chiede che venga stabilito come meccanismo di limitazione i criteri definiti per considerare che esiste una zona ad alta tensione abitativa, indipendentemente dal fatto che sia dichiarata tale o meno, come requisito necessario per accettare o meno ulteriori case vacanze.
In materia di lavoro, il sindacato propone che nelle relazioni da presentare per ottenere le licenze di esercizio sia incluso un piano di manutenzione delle abitazioni e previsioni sull’occupazione minima per pulizia, manutenzione o ricezione.
Inoltre, chiede che sia fatto riferimento al fatto che questi impieghi debbano essere legati al “rigoroso rispetto” dei contratti collettivi del settore alberghiero delle due province, con una retribuzione collegata, a seconda della zona e dei servizi, agli hotel di 5, 4 o 3 stelle.
Per il corretto sviluppo della legge sulle case vacanze, CCOO ritiene “di vitale importanza” la presenza di risorse umane nelle amministrazioni competenti “necessarie per affrontare la sfida” e che queste dispongano di “mezzi necessari e sufficienti” per la supervisione e l’applicazione della nuova normativa.
Il sindacato ritiene che questa legge sia “un buon primo passo” per regolare l’affitto vacanziero, ma che il Governo delle Canarie debba creare una commissione di lavoro per aggiornare il testo in base alle nuove formule che il mercato potrebbe trovare “per evitare la deregolamentazione”.
Valuta positivamente l’iniziativa legislativa del governo canario e ritiene che il disegno di legge contenga “misure che vanno nella giusta direzione con l’obiettivo ultimo della legge”, sebbene consideri che “non siano sufficienti per affrontare la realtà che vivono queste isole”, motivo per cui ha presentato osservazioni al testo.

