Ha avuto luogo questa mattina presso la Piazza dei Caduti di San Isidro, Santa Cruz de Tenerife la commemorazione di Norma Cossetto, organizzata da ANSI España che ha portato a Tenerife una iniziativa della Presidenza dell’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia e dal Comitato 10 Febbraio ed avrà luogo nella giornata di oggi in oltre 400 città, la maggioranza delle quali Italiane ma anche estere.
Alla deposizione floreale oltre ai vertici dell’Associazione, il Presidente Danilo Bianchini, il Vice Presidente Luigi Ligas ed il Segretario Generale Mario Brigliano, hanno partecipato anche le massime cariche istituzionali del Comune di Granadilla de Abona, nella persona del sindaco Jose Domingo Regalado ed il vice sindaco José Sanabria, oltre ad un gruppo di dirigenti, il Vicepresidente del Com.It.Es. Emilio Fedele e soci dell’Associazione.
La Cerimonia è stata officiata dal presidente dell’Associazione, che ha pronunciato il seguente discorso, che riportiamo integralmente:
“Sono Danilo Bianchini, Presidente della Delegazione del Regno di Spagna dell’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia, e vi ringrazio per la vostra partecipazione a questo evento patriottico denominato “Una Rosa per Norma Cossetto”, organizzato dal Comitato 10 Febbraio e che giunge già alla sua settima edizione.
Evento che ha ricevuto il prestigioso patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri Italiani.
Saluto le autorità civili e militari, le associazioni e i cittadini, che hanno sentito l’orgoglio e il dovere di manifestare con la loro presenza la vicinanza a una donna uccisa in modo così atroce.
Con questo evento patriottico ricordiamo Norma Cossetto, una giovane di 23 anni che scelse di morire piuttosto che rinunciare alla sua patria italiana, come molte donne che vissero la stessa sorte in Europa.
Una giovane che fu sequestrata, violentata, torturata e, infine, nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943, gettata in una foiba profonda 130 metri da partigiani comunisti slavi.
I suoi torturatori volevano cancellarne la memoria, farne sparire il corpo e distruggere la sua fede nella patria italiana.
Non sapevano che il loro atto criminale avrebbe condannato Norma all’immortalità. Non sapevano che il loro disprezzo per la vita umana l’avrebbe trasformata in un simbolo delle donne che, ancora oggi, in tempi di pace e durante i conflitti armati, sono vittime della violenza e delle cosiddette “violenze di guerra”.
Non sapevano che, nel 2005, l’allora Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi avrebbe conferito a Norma Cossetto la Medaglia d’Oro al Merito Civile con la seguente motivazione, che vi leggerò:
“Giovane studentessa istriana, catturata e incarcerata da partigiani slavi, fu a lungo torturata e violentata dai suoi aguzzini e poi brutalmente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio.”
Non sapevano che, 82 anni dopo, la memoria di Norma sarebbe stata celebrata in 400 città italiane e straniere — lo stesso numero di luoghi in cui oggi si svolge questa cerimonia — e che sarebbe stata commemorata con dignità. Pensate: quest’anno Norma sarà ricordata anche a New York, Buenos Aires, Montevideo, Melbourne, Belfast, Dublino e qui a Granadilla de Abona, Santa Cruz de Tenerife, grazie a Don José Domingo Regalado e alla sua amministrazione, nella piazza ai Caduti che egli stesso inaugurò.
Un sentito ringraziamento al presidente Nazionale Dr. Gaetano Ruocco e al Comitato 10 Febbraio per portare avanti questa iniziativa.
Grazie ancora per la vostra partecipazione.”
Al discorso ha fatto seguito la deposizione floreale, effettuata dal Segretario Generale Mario Brigliano.



