La piattaforma Pro Hospital Público del Sur segnala il ritardo nella gara per la redazione del progetto e la direzione dei lavori e manifesta la propria inquietudine per la mancanza di conferma di un budget specifico.
La Plataforma Pro Hospital Público del Sur sollecita maggiore celerità nel progetto di ampliamento del complesso situato a El Mojón (Arona), che permetterebbe un salto di qualità nell’assistenza sanitaria nel sud dell’isola, passando dagli attuali quattro blocchi operatori a 18, insieme ad altre migliorie.
Il gruppo cittadino si dichiara “molto preoccupato” perché nel 2024 non è stata avviata la gara per la redazione del progetto né per la direzione dei lavori, né è stata confermata una somma specifica nel bilancio da parte del Ministero della Sanità, che inizialmente sarebbe dovuta aggirarsi intorno ai due milioni di euro.
Il gruppo, con oltre 35 anni di lotta alle spalle, spera che il prossimo 16 gennaio le autorità regionali e insulari, guidate da Fernando Clavijo e Rosa Dávila, forniscano maggiori informazioni durante una visita prevista alla nuova unità di cure palliative recentemente inaugurata.
“Dal Ministero ci dicono che presto ci saranno novità, ma mi preoccupa che non sia ancora stato definito un budget, perché la prova concreta sono i bilanci; senza quelli, difficilmente ci saranno fondi per il progetto”, ha dichiarato a questo giornale Jordi Esplugas, portavoce della piattaforma. Esplugas ha sottolineato l’importanza di accelerare i processi per mettere a gara, simultaneamente, la redazione del progetto e la direzione dei lavori per ridurre i tempi: “Ci auguriamo che la gara venga pubblicata presto, in modo che, nel peggiore dei casi, i lavori possano essere appaltati entro quest’anno e iniziare nel 2025”.
La piattaforma del sud ricorda che l’ampliamento è stato approvato nella fase finale della scorsa legislatura (quando il Governo regionale era guidato da Ángel Víctor Torres) e che sono stati stanziati 43 milioni di euro in Parlamento per integrare nella struttura ospedaliera un edificio adiacente, attualmente in fase strutturale, ceduto al Servizio Sanitario delle Canarie dal Cabildo – il contratto è stato firmato durante il mandato del socialista Pedro Martín – per un ampliamento di 20.000 metri quadrati. In cambio, il Governo delle Canarie ha trasferito al Cabildo di Tenerife le vecchie strutture del CAE per un centro sociosanitario destinato agli anziani.
“Nel 2024 ci avevano detto che stavano preparando i documenti per la gara e continuiamo a chiedere aggiornamenti in ogni incontro, ma la realtà è che l’obiettivo non è stato raggiunto nel 2024”, ha ribadito Esplugas. Il portavoce ha spiegato che, “se il bando uscisse ora, ci vorrebbero tre o quattro mesi per redigere il progetto e, successivamente, si aprirebbe la gara per i lavori, un altro lungo processo”.
Esplugas ha ricordato che, nei primi mesi dell’attuale legislatura, il presidente delle Canarie, Fernando Clavijo, ha confermato alla piattaforma la sua intenzione di “accelerare” il progetto di ampliamento, ma il portavoce del collettivo ha ribadito la sua preoccupazione: “Non è chiaro quale sia l’importo economico stanziato per l’ampliamento”, sebbene abbia riconosciuto che durante il primo mandato di Clavijo alla guida del Governo (2015-2019) “è stato fatto il maggior progresso sull’ospedale”.
La Plataforma Pro Hospital Público del Sur, pur riconoscendo i progressi come la recente apertura dell’unità di cure palliative e, in precedenza, l’entrata in funzione dell’Hospital de Día Oncológico, sottolinea che mancano ancora alcuni servizi essenziali: “Abbiamo un grande laboratorio automatizzato, ma per eseguire interventi chirurgici maggiori è necessario un banco del sangue”. Tra le richieste, infine, figura anche “un budget separato il prima possibile”, che elimini la dipendenza economica diretta dall’Hospital Universitario Nuestra Señora de la Candelaria.

