Mercoledì, al Congresso dei Deputati, PP, Vox e Junts hanno respinto il cosiddetto decreto omnibus, che includeva misure importanti come l’assegnazione di fondi statali alle comunità autonome per garantire la gratuità del trasporto pubblico, il finanziamento per la rivalutazione delle pensioni, l’aumento del salario minimo interprofessionale e le agevolazioni fiscali sull’IRPF per i cittadini de La Palma.
L’alleanza tra questi tre partiti ha quindi bloccato l’iniziativa, come già accaduto lo scorso luglio, quando avevano ostacolato la riforma della Legge sull’Immigrazione. Tale riforma avrebbe potuto alleviare la situazione critica nei centri di accoglienza per minori migranti nelle Canarie già durante l’estate.
Le conseguenze per le Canarie
Ora, le Canarie – come le altre comunità autonome – non potranno accedere ai fondi statali per sovvenzionare il trasporto pubblico. In altre parole, se autobus e tram continueranno ad essere gratuiti, ciò avverrà esclusivamente grazie a risorse proprie e non con il supporto finanziario del governo centrale, che finora ha coperto fino al 50% dei costi.
A livello regionale, il presidente delle Canarie, Fernando Clavijo, si trova di nuovo a dover affrontare una situazione paradossale: il partito che ha bloccato un’iniziativa vantaggiosa per le isole è lo stesso con cui governa, ovvero il PP. Clavijo ha espresso il proprio disappunto su X (ex Twitter), affermando che “il rumore ha prevalso sulla buona gestione pubblica” e lamentando il “tatticismo politico”.
Il vicepresidente Manuel Domínguez, anch’egli del PP, ha invece attribuito la responsabilità al governo centrale, accusandolo di non aver votato “separatamente” le questioni legate direttamente alle Canarie. Domínguez ha inoltre accusato il governo centrale di agire “contro i canari, ancora una volta”, sottolineando che una situazione del genere “non può essere tollerata”.
Tenerife e Gran Canaria mantengono la gratuità (per ora)
I cabildos di Tenerife e Gran Canaria – le isole con il maggior numero di passeggeri sui mezzi pubblici, le cui cifre sono aumentate significativamente grazie alla gratuità del servizio – hanno garantito che almeno fino alla fine del 2025 autobus e tram continueranno ad essere gratuiti.
La presidente del Cabildo di Tenerife, Rosa Dávila, che governa con il PP, ha dichiarato che farà pressione sul governo centrale per ottenere i fondi necessari al trasporto. Tuttavia, il PSOE del cabildo l’ha invitata a chiedere ai propri alleati del PP di sostenere il decreto. Pedro Martín, leader del gruppo socialista, ha criticato apertamente la situazione: “Che tipo di alleati sono questi di Coalizione Canaria e della signora Rosa Dávila, che votano contro gli interessi delle Canarie senza alcuna considerazione?”.
A Gran Canaria, il consigliere alla presidenza e alla mobilità sostenibile, Teodoro Sosa, ha confermato che gli autobus resteranno gratuiti per il momento, ricordando che nel bilancio generale dello Stato esiste già una voce dedicata a questa misura. Sosa ha precisato che “i fondi non sono a rischio”, ma che “l’unico problema sarà trovare una formula adeguata attraverso un decreto specifico, da approvare e convalidare al Congresso”.
Il ruolo del governo regionale
María Fernández, direttrice generale dei Trasporti e della Mobilità del governo delle Canarie, ha cercato di tranquillizzare la popolazione, spiegando che nel bilancio dello Stato è presente una voce destinata alla gratuità del trasporto pubblico. Fernández ha inoltre rivelato che, subito dopo il voto al Congresso, la Direzione Generale dei Trasporti delle Canarie ha contattato i colleghi di Madrid per cercare soluzioni alternative e assicurare l’arrivo dei fondi.
Secondo quanto comunicato dai rappresentanti del Ministero, si sta cercando di mantenere la gratuità del trasporto pubblico “con ogni mezzo”. Tuttavia, Fernández ha sottolineato che, tra tutte le regioni, le Canarie sono “quelle che ne escono peggio”, poiché avevano già previsto la gratuità per l’intero anno. Per questo motivo, il governo regionale continuerà a insistere su questa misura, coordinandosi con i cabildos e attendendo indicazioni dal Ministero.

