Circa 60 dipendenti di un’azienda tecnologica con sede a Glasgow (Scozia) sono stati licenziati tramite un messaggio su WhatsApp. La notizia ha suscitato indignazione tra i lavoratori coinvolti, i quali hanno riferito che i dirigenti della società sarebbero partiti per la Spagna subito dopo aver comunicato i licenziamenti.
Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Sun, l’azienda ha annunciato i licenziamenti l’11 dicembre scorso, appena un giorno prima di avviare il processo di liquidazione. I lavoratori hanno denunciato che la chiusura è stata comunicata in modo improvviso e senza alcun preavviso, lasciandoli senza alcuna alternativa economica proprio nel periodo natalizio.
La chiusura dell’impresa contrasta fortemente con l’immagine positiva che aveva costruito nel 2018, quando organizzò un viaggio con tutte le spese pagate a Tenerife per oltre 40 dipendenti. All’epoca, l’azienda celebrava il suo settimo anniversario e volle ricompensare il team per aver superato gli obiettivi di vendita.
Per quattro giorni, i dipendenti soggiornarono in un resort turistico dell’isola. La direttrice operativa dichiarò allora che il viaggio era un gesto di ringraziamento per l’impegno e la dedizione dimostrati dal personale.
Oggi, quell’immagine positiva si è completamente dissolta tra i lavoratori coinvolti, che accusano l’azienda di aver agito in modo irresponsabile e senza trasparenza.
Dopo i licenziamenti, i siti web e le pagine social della società sono stati cancellati e le linee telefoniche risultano non operative. I dipendenti licenziati hanno duramente criticato la totale mancanza di comunicazione e le condizioni in cui sono stati lasciati.

