La spiaggia di El Bloque, a Santa Cruz de Tenerife, nella località di Valleseco, è stata chiusa alla balneazione dopo che in mare è stato rilevato un accumulo di rifiuti trascinati dal moto ondoso.
Il Comune ha disposto l’innalzamento della bandiera rossa in quest’area costiera: fino a nuovo avviso l’accesso in acqua resta vietato per motivi di sicurezza sanitaria, mentre gli spazi pubblici come il solarium e la passeggiata restano aperti ai cittadini.
Secondo fonti municipali, il divieto è scattato venerdì scorso, quando nell’acqua sono state osservate macchie di olio e diversi pesci morti, oltre ad altri detriti superficiali. L’area di Sanità del Comune ha quindi deciso di vietare temporaneamente il bagno in questa spiaggia, conosciuta anche come Acapulco.
Sono stati prelevati campioni d’acqua, i cui risultati sono attesi per martedì. Le analisi consentiranno di stabilire la reale qualità dell’acqua e decidere se riaprire o mantenere la chiusura preventiva.
L’accumulo di rifiuti – ha spiegato l’amministrazione – è dovuto al fenomeno periodico del mare di fondo, che in determinate condizioni trascina sporcizia e materiali galleggianti verso la costa, rendendo necessario il divieto di balneazione.
Non tutte le zone limitrofe sono però interessate: la vicina spiaggia di Los Charcos mantiene la bandiera verde e resta aperta ai bagnanti. A El Bloque, invece, il divieto resterà in vigore finché le analisi non confermeranno che l’acqua è tornata sicura.
La zona balneare Acapulco-El Bloque era stata inaugurata nel febbraio 2023, quando l’Autorità Portuale di Santa Cruz l’aveva consegnata al Comune, dotandola di nuovi servizi, migliori accessi al mare e spazi ricreativi.

