Momenti di terrore sul volo Ryanair Ibiza-Bergamo quando un passeggero ha affermato di avere una bomba a bordo, rivelandosi poi tutto falso. Il comandante ha dovuto invertire la rotta e tornare all’aeroporto di Ibiza, dove un italiano è stato arrestato.
Un falso allarme bomba ha paralizzato l’aeroporto di Ibiza per circa un’ora nel pomeriggio del 20 giugno, dalle 15:45. Secondo il Diario de Ibiza, il caos è iniziato quando un passeggero, apparentemente sotto l’effetto di alcol, ha dichiarato di avere una bomba a bordo poco dopo il decollo del volo Ryanair diretto a Bergamo. In risposta a questa minaccia, il comandante ha deciso di riportare immediatamente l’aereo a Ibiza.
L’aereo è rimasto bloccato in pista fino all’arrivo della Guardia Civil. Le forze dell’ordine, salite a bordo per perquisire il velivolo e il passeggero sospetto, non hanno trovato alcun ordigno. Dopo l’ispezione, la polizia spagnola ha arrestato il passeggero, un cittadino italiano, permettendo così la ripartenza del volo per Bergamo. Il traffico aereo è ripreso solo alle 17:00, causando notevoli ritardi nello scalo spagnolo.
Conseguenze legali per il passeggero
In base alla legge spagnola, il passeggero responsabile del falso allarme bomba rischia severe conseguenze legali. Tali azioni possono essere perseguite penalmente come reati di terrorismo, anche se l’intenzione non era di causare danni reali. Le pene possono includere la reclusione da uno a cinque anni per diffusione di notizie false che provocano allarme sociale, oltre a possibili sanzioni pecuniarie. Inoltre, il responsabile può essere tenuto a risarcire i danni causati alle compagnie aeree e agli altri passeggeri per i ritardi e gli inconvenienti subiti.

