PER LA PRIMA VOLTA UNA SQUADRA ITALIANA SI AFFIDERÀ A UN ALGORITMO PER LA RICERCA DI CALCIATORI SUL MERCATO, FUORI MALDINI E MASSARA MA PIÙ POTERE PER PIOLI.
Paolo Maldini, bandiera storica del Milan come suo padre prima di lui. Talmente legato alla squadra rossonera da passare all’interno del club 31 anni da calciatore e 4 da dirigente. Tutto questo non ha impedito a Maldini di essere fatto fuori dalla società, insieme a Fredric Massara, direttore sportivo della Milan.
L’ADDIO DI PAOLO MALDINI
“Gerry, mi raccomando, rispetta la storia del Milan”, ha detto Paolo Maldini prima di essere costretto ad abbandonare quella che è stata la sua casa per oltre 30 anni, rivolgendosi a Gerry Cardinale, attuale proprietario della società rossonera e manager sportivo americano. Una frase che dimostra quanto l’ex capitano del Milan ci tenga alla squadra, e che ci fornisce uno spunto sul futuro della strategia dirigenziale. Sembrerebbe, infatti, che in seguito alla decisione di esonerare Maldini e Massara, ci sia la volontà di proseguire senza una figura definita di direttore sportivo. Tra i compiti principali di Maldini e Massara c’erano la scoperta dei nuovi talenti, la ricerca di profili utili sul mercato e le trattative per l’acquisizione dei calciatori. I due dirigenti si sentivano molto sicuri della loro posizione, tanto da inviare, poco più di un mese fa, un articolato documento di strategia e sviluppo, un progetto triennale e sostenibile a cui Cardinale non aveva mai risposto. Questo perché il proprietario del Milan aveva già deciso di intraprendere una strada diversa, ovvero quella di “sostituire” le due figure dirigenziali con l’intelligenza artificiale, gli algoritmi e i dati applicati al calciomercato e governati da Billy Beane, guru del baseball e protagonista sia di un libro che di un film.

