Negli ultimi mesi, agenti della Polizia Nazionale e della Polizia Locale di Arona sono intervenuti in numerosi locali nel sud di Tenerife, sospettati di essere falsi club cannabis. Questi spazi, che dovrebbero operare come associazioni private per il consumo condiviso, sarebbero invece utilizzati come punti di vendita di marijuana e derivati. Le operazioni hanno portato all’arresto di circa cinquanta persone, prevalentemente di nazionalità italiana, e alla chiusura di una trentina di locali.
Negli ultimi anni, questi club si sono moltiplicati, soprattutto in aree turistiche come Costa Adeje, Playa de las Américas e Los Cristianos. Secondo la legge, un club cannabis deve funzionare come un’associazione chiusa, dove i membri contribuiscono economicamente per coltivare e consumare marijuana a uso personale. Tuttavia, le indagini hanno rivelato che molti di questi locali servono turisti occasionali, spacciandosi come legittimi coffee shop.
Le polemiche legali
Gli avvocati di alcuni arrestati hanno contestato la legittimità delle perquisizioni effettuate dalla Polizia Nazionale, affermando che le giustificazioni per l’intervento sono spesso simili e poco trasparenti. Molti turisti, attirati dalla pubblicità ingannevole, arrivano al sud di Tenerife convinti che l’acquisto di marijuana in questi locali sia legale, come accade nei coffee shop dei Paesi Bassi.
Un fenomeno difficile da arginare
La Polizia Locale di Arona, spesso in collaborazione con la Polizia Nazionale, effettua i sigilli di questi locali, in quanto privi di licenza per attività aperte al pubblico. Spesso, nei club vengono trovati distributori di bevande e cibo, ulteriori prove della loro natura commerciale. Tuttavia, molti di questi locali riaprono poco dopo la chiusura, a volte sotto un nome diverso, ma con la stessa attività illecita.
La diffusione nelle zone turistiche
Questi club sono spesso situati in centri commerciali o punti di interesse ad Adeje e Arona, rappresentando una sfida continua per le autorità. Nonostante gli interventi, il fenomeno rimane radicato, alimentato dalla domanda turistica e dalle lacune normative.

