MUORE UN MARINAIO SUL PATTUGLiATORE “RÍO TAJO” DELLA GUARDIA CIVIL DURANTE UN SOCCORSO A LA GOMERA
Tragedia in mare alle Isole Canarie. Un marinaio civile di 60 anni, imbarcato sulla pattugliera “Río Tajo” della Guardia Civil, è deceduto il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, durante un’operazione di supporto al soccorso di un cayuco con migranti al largo dell’isola di La Gomera.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità, l’uomo si è sentito male improvvisamente mentre l’imbarcazione stava effettuando le manovre di attracco nel porto di San Sebastián de La Gomera, al termine dell’intervento di salvataggio. A seguito dello svenimento, il marinaio è caduto battendo violentemente la testa, riportando un grave trauma cranico che si è rivelato fatale nonostante i tentativi di soccorso.
La vittima non apparteneva al corpo militare della Guardia Civil, ma era un lavoratore civile, dipendente della società Gauzón Ibérica, azienda incaricata della gestione dell’equipaggio delle pattugliere. Un profilo professionale che, come molti altri, opera quotidianamente in condizioni di forte stress e rischio, soprattutto nell’attuale contesto di emergenza migratoria.
L’operazione di soccorso riguardava un cayuco con 143 persone a bordo, intercettato in mare e trasferito in sicurezza al porto. Purtroppo, tra i migranti recuperati, è stato segnalato anche un decesso avvenuto durante la traversata, a testimonianza della drammaticità delle rotte migratorie verso le Canarie.
La Guardia Civil ha espresso pubblicamente il proprio cordoglio alla famiglia, agli amici e ai colleghi del marinaio scomparso, ringraziandolo per il servizio prestato. L’episodio riporta l’attenzione sul prezzo umano pagato anche da chi lavora dietro le quinte delle operazioni di soccorso, spesso lontano dai riflettori ma esposto a rischi reali.
Un’altra giornata segnata dal dolore in un Atlante migratorio che continua a mietere vittime, non solo tra chi fugge, ma anche tra chi presta aiuto.
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