Un uomo di circa 60 anni è deceduto venerdì 18 ottobre 2024 dopo essere stato soccorso nella piscina naturale di Isla Cangrejo, a Los Gigantes, nel comune di Santiago del Teide. L’incidente è avvenuto alle 12:30, quando il bagnante, che si trovava fuori dalla piscina naturale, non è riuscito a raggiungere la riva e ha incontrato difficoltà in mare aperto.
Il Centro Coordinatore di Emergenze e Sicurezza (CECOES 112) del Governo delle Canarie ha ricevuto l’allarme e ha immediatamente attivato un ampio intervento di soccorso. Tra le risorse mobilitate c’erano l’elicottero di soccorso del Grupo de Emergencias y Salvamento (GES), la Guardia Costiera, i Vigili del Fuoco di Tenerife, il Servizio di Urgenza delle Canarie (SUC), oltre alla Polizia Locale e alla Guardia Civile.
Prima dell’arrivo dei soccorsi, una barca zodiac privata è riuscita a salvare il bagnante e lo ha trasportato fino al molo di Los Gigantes, dove aspettavano i soccorritori. Il personale del GES, sceso dall’elicottero, insieme ai vigili del fuoco e al personale medico, ha effettuato manovre di rianimazione cardiopolmonare, ma l’uomo, che si trovava in arresto cardiocircolatorio con segni di annegamento, non è sopravvissuto.
Raccomandazioni per fare il bagno nell’oceano in zone selvagge e prive di servizio di salvataggio:
- Informati sulle condizioni del mare: Prima di entrare in acqua, verifica sempre le condizioni del mare, inclusa la forza delle correnti, le onde e la presenza di maree. Le condizioni dell’oceano possono cambiare rapidamente.
- Non nuotare da solo: Se possibile, vai in acqua con altre persone. In caso di emergenza, avere qualcuno vicino può fare la differenza.
- Osserva l’ambiente circostante: Prima di entrare in acqua, individua punti di riferimento e verifica la presenza di rocce, correnti pericolose o barriere naturali che potrebbero rendere difficile tornare a riva.
- Rimani vicino alla riva: In zone non sorvegliate, è meglio evitare di nuotare troppo al largo. Le correnti possono trascinare i nuotatori lontano dalla costa, aumentando il rischio di incidenti.
- Sii consapevole delle correnti di risacca: Le correnti di risacca possono essere molto pericolose e difficili da individuare. Se vieni catturato da una, non nuotare contro la corrente; cerca di nuotare parallelamente alla riva per uscirne.
- Porta con te dispositivi di galleggiamento: Un giubbotto di salvataggio o un altro tipo di supporto galleggiante può essere utile in situazioni di emergenza, soprattutto se non sei un nuotatore esperto.
- Fai attenzione al freddo: Le acque oceaniche possono essere fredde anche in estate. L’ipotermia può insorgere rapidamente, limitando la capacità di nuotare e reagire alle emergenze.
- Evita di fare il bagno con mare agitato o condizioni meteo avverse: Onde alte e forti tempeste rendono il nuoto estremamente pericoloso, poiché aumentano il rischio di essere travolti dalle onde o trascinati al largo.
- Informa qualcuno: Se hai intenzione di nuotare in una zona isolata, informa sempre qualcuno della tua posizione e del tempo che prevedi di trascorrere in acqua.
- Non sopravvalutare le tue capacità: Anche i nuotatori esperti possono trovarsi in difficoltà in ambienti naturali, dove il mare può essere imprevedibile. Mantieni sempre un approccio cauto.
Seguendo queste raccomandazioni, è possibile ridurre significativamente i rischi e godersi in sicurezza l’esperienza di nuotare in zone selvagge.

