ISOLE CANARIE. La Spagna rafforzerà per un mese e mezzo con un aereo CN-235 della Guardia Civil la sorveglianza che effettua sulle coste del Senegal e della Mauritania con la collaborazione di entrambi i Paesi per impedire la partenza di piccole imbarcazioni e cayucos con migranti verso le Isole Canarie, uno sforzo nella crisi migratoria che ha già permesso di fermare la partenza di 12.500 persone finora quest’anno.
Lo ha annunciato ieri il ministro dell’Interno ad interim, Fernando Grande Marlaska, dopo aver presieduto una nuova riunione dell’Autorità di coordinamento dell’immigrazione a Las Palmas de Gran Canaria.
Il ministro ha evidenziato il lavoro che si sta svolgendo nei Paesi di origine e di transito dei migranti che si imbarcano sulla cosiddetta Rotta delle Canarie, attraverso la quale sono arrivate nell’arcipelago 23.500 persone fino alla prima quindicina di questo mese di ottobre.
Grande Marlaska ha anche evidenziato il miglioramento che il governo spagnolo ha apportato dal 2018 alle infrastrutture destinate alla prima accoglienza delle persone che arrivano alle Canarie attraverso questa rotta migratoria e ha sottolineato che, inoltre, il Ministero delI’Interno ha aumentato il personale della Polizia Nazionale e della Guardia Civile a El Hierro, l’isola che sta soffrendo maggiormente l’attuale recrudescenza, causata dalla “destabilizzazione nel Sahel”.
Dopo il salvataggio e le prime cure vengono inviati a Tenerife.
Oltre all’aereo che sarà dispiegato sulla costa subsahariana, l’Interno ne mobiliterà un altro, un Beechcraft Super King Air 350i, che si unirà ai compiti di pattugliamento dalle Isole Canarie.
Fernando Grande Marlaska ha ritenuto che tutti gli organismi coinvolti nella gestione di questo fenomeno abbiano “muscoli sufficienti per rispondere” al fenomen.
Clavijo ha fatto riferimento al “record” di arrivi di minori stranieri non accompagnati nelle Isole Canarie, al ritmo di circa 100 al giorno, il che significa che questa comunità autonoma ne accoglie attualmente 3.800, i cui diritti devono essere garantiti, motivo per cui ha chiesto al ministro di trasmettere ai dipartimenti governativi competenti la necessità di accelerare la loro distribuzione tra le diverse regioni del Paese.
Il presidente delle Isole Canarie ha condiviso con il ministro la necessità che l’UE “abbia una risposta unica a questo fenomeno, che continuerà nel tempo, in quanto connaturato all’umanità”.
Interrogato sul comando unico che il presidente delle Isole Canarie ha ripetutamente richiesto al governo spagnolo per facilitare la gestione di questa emergenza umanitaria, Grande Marlaska ha affermato che “l’autorità di coordinamento è già nelle Isole Canarie, ovvero il tenente generale del comando marittimo, che coordina tutte le istituzioni interessate in questo settore, rispettando il quadro di competenza di ciascuna”.
A questo si aggiunge l’esistenza, “all’interno del governo, della Commissione Delegata per gli Affari Migratori, dove si riuniscono i ministri responsabili di questa materia, che prendono le misure necessarie e le trasmettono all’autorità di coordinamento”.
Il Ministro dell’Interno ad interim ha sottolineato che il Governo presieduto da Pedro Sánchez ha aumentato di oltre il 12% il personale della Polizia Nazionale e della Guardia Civil nelle Isole Canarie, il che significa che ci sono quasi 8.000 agenti in più.
Questo aumento ha permesso, ha detto, che le forze armate abbiano aumentato del 30% i propri membri a El Hierro o che la Polizia Nazionale abbia trasferito in quell’isola venti membri della Polizia Straniera, Scientifica e IUP per la filiazione e la custodia dei migranti.

