Il sud di Tenerife è in fermento per i ritardi accumulati nella realizzazione di due importanti opere infrastrutturali: gli svincoli di Las Chafiras-Oroteanda e il doppio tunnel di Erjos, progettati per alleviare i problemi di mobilità nella regione. Secondo il Círculo de Empresarios del Sur de Tenerife (CEST) e il Foro de Amigos del Sur de Tenerife (FAST), i ritardi, che oscillano tra i 40 e i 48 mesi, stanno causando gravi danni economici e logistici per residenti e aziende locali.
Ritardi significativi e conseguenze
La realizzazione dello svincolo di Las Chafiras, parte del progetto del terzo carril della TF-1 tra San Isidro e Playa de Las Américas, sarebbe dovuta terminare a maggio 2021, ma le previsioni attuali indicano maggio 2025 come nuova scadenza. Per il doppio tunnel di Erjos, che collegherà Santiago del Teide con El Tanque, il completamento è stato posticipato a novembre 2023.
José Fernando Cabrera, presidente del FAST, ha denunciato gli “enormi danni economici” derivanti da questi ritardi, tra cui migliaia di ore perse in coda e difficoltà nei trasferimenti di pazienti verso gli ospedali. Inoltre, ha criticato la cattiva immagine che questi disservizi proiettano sull’isola.
Critiche e responsabilità
Javier Cabrera, presidente del CEST, ha descritto i danni provocati dal ritardo dell’opera di Las Chafiras come “gravissimi”, sottolineando la chiusura di attività commerciali, la perdita di posti di lavoro e una riduzione delle vendite fino al 20%. Ha attribuito i ritardi a problemi burocratici, controversie tra amministrazioni e difficoltà con fornitori come Endesa.
Anche Pedro Martín, presidente del Gruppo Socialista nel Cabildo di Tenerife, ha espresso preoccupazione per il rischio che la dichiarazione di impatto ambientale del terzo carril scada prima dell’inizio delle fasi successive tra San Isidro e Adeje, il che comporterebbe un ulteriore ritardo di almeno due anni.
Costi e polemiche politiche
Gli svincoli di Las Chafiras e Oroteanda, inizialmente stimati in circa 22 milioni di euro, sono stati affidati a un consorzio di imprese con un termine di esecuzione di 30 mesi a partire da novembre 2018. Tuttavia, l’opera è ben lontana dal completamento.
Per quanto riguarda il doppio tunnel di Erjos, il progetto, il più costoso del piano stradale con un budget di 241 milioni di euro, ha subito un ulteriore incremento di 22,2 milioni per revisioni dei prezzi. L’assegnazione originale è stata annullata dal Tribunale Superiore di Giustizia delle Canarie, costringendo il governo regionale a negoziare una compensazione di 13,7 milioni di euro con il consorzio escluso inizialmente.
Accuse di “settarismo politico”
Pedro Martín ha criticato Rosa Dávila, presidente del Cabildo, accusandola di “non affrontare il Governo delle Canarie” per ottenere i finanziamenti necessari e di non portare avanti i progetti completati durante il mandato precedente per “settarismo politico”.
Una gestione da migliorare
La situazione evidenzia gravi carenze nella pianificazione e gestione delle infrastrutture, con effetti negativi su economia, qualità della vita e immagine turistica dell’isola. La necessità di un cambio di passo da parte delle istituzioni locali e regionali appare ormai imprescindibile.

