TENERIFE. Il Municipio di Güímar ha confermato martedì l’arresto di un residente della zona di La Montañeta che ha lanciato pietre contro uno degli elicotteri antincendio, che ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza sul campo di calcio di Fátima, nella stessa città di Tenerife.
Fonti legali hanno confermato che il presunto responsabile potrebbe essere accusato di aver commesso il reato di tentato omicidio colposo, oltre all’aggravante del danno.
Le suddette fonti precisano che esistono due tipi di dolo o intenzione di commettere un reato: diretto ed eventuale. Nel primo caso, il soggetto vuole e aspira alla realizzazione del risultato, mentre nel secondo caso non vi aspira, ma lo accetta se si verifica.
Da parte sua, il Collegio Ufficiale dei Piloti dell’Aviazione Commerciale (COPAC) ha espresso in un comunicato la sua categorica condanna dell’attacco all’aereo a Tenerife.
Per la COPAC, si tratta di un comportamento intollerabile, in quanto incide direttamente sulla sicurezza delle operazioni e dei piloti e ha causato danni all’aeromobile, per i quali deve essere sanzionato in conformità con la legge sulla sicurezza aerea.
Il Collegio ufficiale dei piloti deplora il verificarsi di questo tipo di incidenti contro professionisti che stanno combattendo l’incendio che colpisce il nord di Tenerife in condizioni molto difficili. Anche se si tratta di incidenti isolati compiuti da singoli, è importante ricordarne la gravità, poiché possono mettere a rischio la sicurezza dei piloti e delle persone a bordo degli aerei.
D’altra parte, questo incidente ha reso inutilizzabile l’elicottero, il che significa la perdita di una risorsa aerea nell’opera di spegnimento degli incendi, compromettendo così l’efficacia del lavoro svolto per una settimana.
Il COPAC sottolinea anche il grande lavoro di tutti i professionisti che stanno partecipando all’opera di spegnimento del più grande incendio del nostro Paese durante tutta l’estate fino ad oggi.

