Canarie, calano le temperature ma resta l’allerta: fino a 38°C. Restrizioni per la peregrinazione a Candelaria
La Direzione Generale delle Emergenze del Governo delle Canarie, sulla base delle previsioni dell’Agenzia Statale di Meteorologia (Aemet) e in applicazione del Piano Specifico di Emergenza per Rischi da Fenomeni Meteorologici Avversi, ha dichiarato ieri conclusa l’“allerta massima” per alte temperature nell’Arcipelago. La situazione passa ora a semplice “allerta”, poiché si potrebbero comunque raggiungere i 38°C.
Secondo il Governo delle Canarie, pur mantenendosi l’ondata di calore, le temperature hanno iniziato a diminuire e si prevede un calo progressivo nei prossimi giorni. Tuttavia, resta probabile che i valori massimi tocchino o superino i 34-38°C. I picchi sono attesi soprattutto nelle zone interne, nelle medianías (fasce collinari) e nelle aree montuose, dove anche le minime saranno elevate e le notti tropicali continueranno, con valori sopra i 20°C.
Per la giornata di oggi, l’Aemet mantiene l’allerta arancione (rischio importante) a Gran Canaria, l’isola più colpita, e la riduce a gialla per Tenerife, La Palma, Fuerteventura e Lanzarote. Nessun avviso invece per La Gomera e El Hierro. È previsto pulviscolo sahariano (calima) nelle zone collinari e montuose, con temperature in moderato calo generale, ma ancora superiori ai 37°C a Gran Canaria e ai 34°C nel sud e ovest di Tenerife, nelle alture di La Palma e a Lanzarote e Fuerteventura. Le notti resteranno calde, seppur meno afose, con minime tra i 25 e i 27°C.
Domani il pulviscolo in sospensione persisterà, soprattutto nelle aree interne e montane, con temperature stabili o in leggero calo. È possibile superare i 35°C nelle zone alte e nel versante sud di Gran Canaria, unica isola che resterà in allerta gialla se le previsioni non cambieranno. Il vento soffierà da nord-est, moderato con rinforzi sulle coste nord-occidentali e sud-orientali delle isole montuose.
Per giovedì, giorno della grande peregrinazione alla Villa de Candelaria, l’Aemet non prevede variazioni rilevanti nelle temperature, salvo un possibile calo di 1-2 gradi.
Restrizioni per la peregrinazione a Candelaria
Il Cabildo di Tenerife ha confermato che giovedì sarà consentita la peregrinazione verso Candelaria lungo il “Camino Viejo” e la strada TF-28. Tuttavia, per il rischio elevato di incendi boschivi, è vietato attraversare le aree montane — in particolare la Corona Forestale — e l’autostrada TF-1 per motivi di sicurezza.
La consigliera per l’Ambiente, Blanca Pérez, ha spiegato che, pur potendo le temperature calare leggermente, resta in vigore l’allerta per rischio di incendio, con i boschi in stato di massima allerta. Per questo motivo, migliaia di pellegrini non potranno transitare nei percorsi forestali. Il “Camino Viejo” è considerato sicuro in quanto non attraversa zone boscose; lo stesso vale per la TF-28, tradizionale via di pellegrinaggio, dove verrà attivato un dispositivo speciale di sicurezza.
Dal pomeriggio di venerdì scorso è vietata la permanenza nelle aree boschive e il transito fuori pista, sia a piedi sia con mezzi, salvo per accedere a proprietà private o infrastrutture. È inoltre vietato:
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Accendere fuochi all’aperto (falò, fornelli, barbecue, cucine a gas)
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Utilizzare fuochi d’artificio
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Usare macchinari o utensili che possano generare scintille
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Svolgere attività di caccia o sfruttamento forestale
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Accedere alle aree di campeggio e ai punti panoramici di Chipeque e Chimague
Restano chiuse dalle 18:00 alle 6:00 le strade TF-21, TF-24 e TF-28 che conducono al Teide, e continueranno le restrizioni fino a mercoledì.

