Tra i dati che sono finiti in un’indagine della Procura su questa “città illegale” c’è la concessione di almeno una dozzina di allacciamenti idrici prima del 2015.
ARONA. Nel 2014, a Lomo Negro, c’erano solo pochi edifici che non hanno nulla a che vedere con la popolazione che è diventata oggi questa città illegale accanto a El Fraile, che si trova su un terreno rustico a tutela agricola. Terreni sui quali, per definizione, non c’è posto per l’erogazione di servizi di fornitura residenziale, poiché questi sono orientati solo verso aree urbane o sviluppabili.
In altre parole, su un terreno con queste caratteristiche non è possibile fornire l’attuale fornitura di acqua per il consumo umano che ricevono i vicini, né, quindi, autorizzare i relativi allacciamenti per la ricezione della stessa. Allo stesso modo, non è possibile fornire il servizio energetico.
Tuttavia, tra le informazioni e i dati di questo caso, la Procura deve indagare sulla concessione di almeno una dozzina di allacciamenti all’acqua o, lo stesso, di autorizzazioni per l’allacciamento all’acqua potabile del comune di Arona che potrebbero, presumibilmente, essere state concesse prima del 2015, ha avuto accesso e che fanno parte dello scambio di informazioni che il Comune di Arona e l’Agenzia delle Canarie per la Protezione dell’Ambiente Naturale hanno mantenuto e che sono finiti nelle mani della Procura.

