TENERIFE. L’incendio è ancora fuori controllo, interessa 10 comuni dopo essersi esteso fino a Güímar e ha un perimetro di 50 chilometri.
Il presidente regionale, Fernando Clavijo, ha concluso la riunione di ieri sera per fare un resoconto della situazione dell’incendio che sta interessando Tenerife così come è iniziato. Ha ringraziato il “magnifico lavoro di tutto il personale, di coordinamento, di spegnimento, di sicurezza e di logistica”, che sta lavorando per porre fine all’incubo.
Ieri è stata una giornata ambivalente, perché anche se l’evoluzione dell’incendio sta cominciando a normalizzarsi, rispetto al comportamento insolito che aveva presentato da poco prima della mezzanotte di martedì, quando è scoppiato ad Arafo, il fatto è che è ancora fuori controllo ed è entrato a Güímar, tanto che ora sono 10 i comuni interessati.
Le fiamme hanno devastato 5.000 ettari e coprono un perimetro di 50 chilometri.
Secondo Montse Román, responsabile della Protezione Civile e dei Servizi di Emergenza del Governo delle Isole Canarie, e in assenza di un adeguamento del perimetro rispetto al comune di Güímar dopo l’avanzata dell’incendio attraverso il Pico Cho Marcial, i territori colpiti dal fuoco seguirebbero questo ordine: Arafo (44%), Candelaria (35%), Santa Úrsula (20%), La Victoria (15%), El Rosario (13%), El Sauzal (7%), La Orotava (5%), La Matanza (4%) e Tacoronte (1%).
Precisamente, e all’interno di una prospettiva più favorevole rispetto ai giorni precedenti, il presidente dell’esecutivo regionale ha sottolineato la “nota stonata” dell’arrivo dell’incendio a Güímar, che, come misura preventiva, ha costretto all’evacuazione delle zone di Los Pelados, Las Dehesas e Las Coloradas. Allo stesso modo, a Izaña sono stati evacuati i vari centri dell’Instituto de Astrofísica de Canarias (IAC).
Dopo la riparazione dell’elicottero di medie dimensioni che si era rotto giovedì e l’arrivo dell’elicottero Kamov, con la capacità di scaricare 4.500 litri d’acqua, oggi saranno impiegati in totale 17 mezzi aerei, più due squadre di coordinamento.
Per quanto riguarda le truppe di terra, 265 persone saranno impegnate nell’opera di spegnimento.
Inoltre, secondo la presidente dell’isola, Rosa Dávila, una volta localizzato il punto di rottura del canale Aguamansa, oggi si cercherà di ripararlo. In questa giornata si prevede che le temperature continueranno a salire, l’umidità relativa sarà bassa e ci potranno essere occasionali raffiche di vento fino a 50 chilometri orari.

