TENERIFE. Le fiamme sono ricomparse ieri in alcune zone di La Orotava e nella regione di Acentejo; il Cabildo di Tenerife ricorda che sono ancora in vigore numerose misure preventive.
L’incendio di Tenerife, scoppiato il 15 agosto, non è ancora sotto controllo, tanto che ieri si è dovuto intervenire nuovamente contro il fuoco per risolvere le riproduzioni avvenute sia all’interno del comune di La Orotava che nel distretto di Acentejo, entrambi nel perimetro di oltre 14.000 ettari colpiti.
Il Cabildo de Tenerife, che coordina l’operazione dopo che l’incendio è stato declassato a livello 1, continua a lavorare con un contingente di 114 persone a terra, oltre a quattro elicotteri e al personale che si occupa di compiti di coordinamento e logistica, secondo l’ente, le cui fonti sottolineano che l’incendio non ha colpito alcuna abitazione e che, una volta riportato sotto controllo, si procederà alla valutazione definitiva delle infrastrutture danneggiate, come alcuni capannoni per gli attrezzi o strutture situate in montagna.
Inoltre, la Corporazione insulare ricorda che il Piano di Emergenza Territoriale dell’Isola (PEIN) è ancora attivato e ha emanato una serie di risoluzioni per la popolazione, in modo che nei comuni colpiti dall’incendio (Güímar, Arafo, Fasnia, Candelaria, El Rosario, Tacoronte, El Sauzal, La Matanza de Acentejo, La Victoria de Acentejo, Santa Úrsula, La Orotava e Los Realejos), sono ancora in vigore misure di grado 3, come, ad esempio, il divieto di accendere fuochi nelle aree ricreative o di percorrere piste e sentieri forestali.
Sono inoltre vietati la permanenza in montagna e l’accensione di fuochi all’aperto (falò, barbecue, fornelli a gas); gli spettacoli pirotecnici e l’uso di macchinari e strumenti che provocano scintille, nonché l’utilizzo di veicoli a motore sui sentieri forestali a scopo ricreativo.
In questi comuni è vietata anche la caccia, tranne che a Güímar e Fasnia, mentre le aree e le zone ricreative di Chanajiga (Los Realejos), Hoya del Abade (La Victoria), La Caldera (La Orotava), La Laguneta Chica (Santa Úrsula), Las Calderetas (El Sauzal), Las Raíces (El Rosario), Lomo La Jara (Tacoronte), Los Frailes (Arafo) e Ramón El Caminero (La Orotava) resteranno chiuse.
Gli accessi al Parco Nazionale del Teide attraverso la TF-24 e la TF-21 rimangono chiusi, così come la TF-523 (Subida Los Loros).

