Il BOE (Bollettino Ufficiale dello Stato) ha pubblicato ieri nuove restrizioni relative agli affitti turistici. Gli esperti avvertono che, a partire da tale data, non sarà più possibile avviare nuove attività di affitto turistico nei condomini, poiché sarà molto difficile soddisfare i requisiti previsti dalla normativa.
Le case vacanza subiranno ulteriori restrizioni dal prossimo mese di aprile, limitando ancora di più questa attività turistica. Come stabilito nella Legge Organica 1/2025 del 2 gennaio, relativa alle misure per l’efficienza del Servizio Pubblico di Giustizia e pubblicata ieri sul BOE, dal 3 aprile 2025 chiunque voglia esercitare l’attività di affitto turistico in un edificio condominiale dovrà ottenere un’autorizzazione preventiva esplicita da parte della comunità di proprietari, con il consenso di almeno 3/5 dei voti che rappresentino 3/5 delle quote di partecipazione. Fino ad ora, per esercitare l’attività di casa vacanza, era sufficiente che essa non fosse esplicitamente vietata dalla comunità di condominio, come spiega l’avvocato Javier Valentín, specialista in diritto turistico dello studio legale Valentín Abogados.
La suddetta Legge Organica introduce, nella disposizione finale quarta, una modifica alla Legge sulla Proprietà Orizzontale, aggiungendo un nuovo paragrafo (7.3) che specifica quanto detto sopra. Inoltre, modifica l’articolo 17.12, stabilendo che le comunità condominiali potranno proibire l’attività con la stessa maggioranza qualificata di 3/5.
La modifica stabilisce anche che la misura non avrà effetto retroattivo e prevede, in una nuova disposizione aggiuntiva, che i cambiamenti non si applicheranno alle case vacanza che già esercitano questa attività in conformità con la normativa turistica regionale.
In ogni caso, secondo Valentín, queste modifiche comportano che, a partire dal 3 aprile di quest’anno, «non ci saranno nuove case vacanza» nei condomini. L’avvocato spiega che il rispetto del nuovo articolo 7.3 e l’ottenimento di un’autorizzazione preventiva esplicita saranno «molto difficili da attuare». «È un ulteriore ostacolo per limitare le case vacanza negli edifici residenziali», afferma.
La stessa normativa abolisce anche le cosiddette “Golden Visa” a partire da aprile. Questi visti erano stati introdotti durante l’amministrazione di Mariano Rajoy per persone non residenti nell’Unione Europea che investissero più di 500.000 euro in un immobile. Alle Canarie, il numero di “Golden Visa” concesse è molto basso, inferiore all’1%. La norma include una disposizione transitoria per garantire il rispetto dei visti già richiesti dagli investitori o dai loro familiari prima della data di entrata in vigore della legge. Per quanto riguarda i rinnovi dei visti, questi saranno gestiti e concessi secondo la normativa vigente alla data della prima autorizzazione.

