Nel 2023 è stato raggiunto il numero più alto di sempre a livello nazionale
Le Isole Canarie figurano tra le comunità autonome con il maggior numero di aggressioni ai professionisti della sanità nel 2024. Con un totale di 70 episodi registrati, l’arcipelago si posiziona al quinto posto in Spagna per numero di attacchi ai medici. Inoltre, presenta il quarto peggior rapporto tra aggressioni e numero di professionisti iscritti all’ordine: 5,08 ogni mille, quasi il doppio rispetto alla media nazionale, che si attesta a 2,71 ogni mille.
Questi dati emergono dall’Osservatorio contro le Aggressioni dell’Organizzazione Medica Collegiale (OMC), che ha evidenziato come il 2023 sia stato l’anno con il più alto numero di aggressioni registrate a livello nazionale: 847 episodi, ovvero uno ogni dieci ore.
Le principali vittime sono state le dottoresse del settore dell’Assistenza Primaria, ambito in cui il numero di aggressioni è in crescita e rappresenta quasi la metà dei casi segnalati.
Più di 8.000 aggressioni negli ultimi 15 anni
Dal 2009, anno della sua istituzione, l’Osservatorio dell’OMC ha registrato 8.108 aggressioni contro il personale sanitario, un numero equivalente al totale dei medici iscritti agli ordini professionali di Saragozza o delle Asturie.
Nonostante la gravità del fenomeno, solo il 43,5% degli episodi viene denunciato. L’OMC incoraggia i professionisti a sporgere denuncia per aumentare le condanne e frenare il comportamento degli aggressori recidivi.
Nel 2023, la Polizia Nazionale ha gestito 406 denunce di aggressioni ai sanitari, meno della metà dei casi comunicati all’Osservatorio, segno che il problema è ancora sottostimato.
Un problema di rispetto e comunicazione
Il presidente dell’OMC, Tomás Cobo, ha espresso grande preoccupazione per la crescente violenza contro il personale sanitario, sottolineando come questo fenomeno rifletta un deterioramento del rispetto nella società:
“È davvero triste che la nostra vocazione di aiutare gli altri, che inizia a 18 anni, sia stata così fraintesa. Sembra che viviamo in una società in cui il dialogo si è deteriorato, l’insulto ha sostituito il confronto e il rispetto ha lasciato il posto a un clima di tensione costante.”
L’argomento è stato al centro del Día Europeo Contra las Agresiones a Médicos y Profesionales Sanitarios, celebrato ogni 12 marzo, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere misure più efficaci per la tutela del personale sanitario.

