Clavijo approfitta della Conferenza delle Regioni Ultraperiferiche per chiedere, per la prima volta in modo formale, alla Commissione Europea misure che rendano più difficile l’acquisto di immobili da parte di stranieri.
Il Governo delle Canarie sfrutterà la XXIX Conferenza delle Regioni Ultraperiferiche dell’Unione Europea (RUP), in corso da oggi a Réunion, per avanzare per la prima volta una richiesta formale alla Commissione Europea: introdurre misure che permettano di limitare la compravendita di immobili da parte di acquirenti stranieri. Illustrando ieri la partecipazione del presidente canario Fernando Clavijo all’evento, il portavoce del governo regionale, Alfonso Cabello, ha dichiarato che si tratta del “punto di partenza di un’offensiva politica e giuridica” sul tema della casa e della protezione del territorio, con l’obiettivo di contenere l’acquisto di abitazioni da parte di non residenti e stranieri.
Cabello ha spiegato che la proposta mira a rendere più difficile l’accesso alla proprietà immobiliare nelle Canarie per chi non vive stabilmente nelle isole, adottando un approccio il più ampio possibile per evitare conflitti con la normativa comunitaria. Ha inoltre anticipato che le Canarie faranno leva sul “trattamento speciale” riconosciuto alle regioni ultraperiferiche dell’UE, in virtù delle loro caratteristiche particolari e della necessità di un livello di protezione differenziato. «La situazione demografica delle Canarie, l’aumento rapido della popolazione e le differenze tra un’isola e l’altra rendono necessarie misure correttive», ha sottolineato.
Attualmente, il 23% delle abitazioni vendute nelle Canarie viene acquistato da stranieri. Clavijo presenterà questa richiesta durante un incontro con il vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, al quale esporrà le sue preoccupazioni relative al mercato immobiliare, oltre a toccare temi come la crisi migratoria e le tensioni geopolitiche.
«Siamo consapevoli che si tratta di un percorso pieno di ostacoli», ha aggiunto Cabello, «ma anche altri obiettivi considerati impossibili sono stati raggiunti nel tempo, come il 100% di sconto sul trasporto pubblico terrestre o la riduzione del 75% sui voli verso la Penisola». Far parte dell’Unione Europea ha portato «molti benefici e progressi significativi» alle Canarie, ha concluso, ma adesso è il momento di tutelare anche l’equilibrio dell’ecosistema e il futuro delle isole, attraverso misure correttive concrete. La conferenza arriva in un momento chiave, ideale per rivalutare l’applicazione dell’articolo 349 del Trattato UE, che disciplina il trattamento speciale delle regioni ultraperiferiche.

