Le giornate di lavoro perse per malattia temporanea causata da disturbi psicologici sono aumentate del 112% in cinque anni nell’Arcipelago, che registra la crescita più alta del Paese.
Le Canarie sono la comunità autonoma dove le assenze per malattia legate alla salute mentale e ai cosiddetti dolori muscoloscheletrici (come lombalgie, dorsalgie o cervicalgie) rappresentano le cause più frequenti di assenteismo.
In particolare, le giornate di lavoro perse per incapacità temporanea (IT) dovuta a disturbi mentali si sono più che raddoppiate nelle Isole in appena cinque anni, con un incremento del 112%. L’Arcipelago, insieme alla Galizia (+113%), guida questa crescita a livello nazionale.
Lavoro e salute mentale: un legame crescente
A livello nazionale, le giornate di lavoro perse per questi disturbi sono aumentate dell’88%, molto meno rispetto alle Canarie, secondo lo studio socioeconomico sull’evoluzione dell’incapacità temporanea e della sinistrosità in Spagna, realizzato da Umivale Activa e dall’Istituto Valenciano di Ricerca Economica (Ivie) con dati compresi tra il 2018 e il 2023.
Tutte le patologie hanno registrato un aumento in questo periodo, ma sono soprattutto quelle legate alla salute mentale ad aver modificato in maniera significativa i dati. Nelle Canarie si è passati da un’incidenza dello 0,8% sul totale dell’indice di assenteismo per IT (5,6% in Spagna) a un 1,6%, la percentuale più elevata del Paese.
I problemi psicologici sono così diventati la seconda causa di assenza per malattia temporanea, subito dopo i disturbi muscoloscheletrici come lombalgie e cervicalgie.
Anche i dolori cronici tra le principali cause di assenteismo
Per quanto riguarda queste patologie, le Canarie occupano il terzo posto a livello nazionale, con un aumento del 56% in cinque anni, rispetto al 39% registrato in media in Spagna, passando da un’incidenza dell’1,8% al 2,4%. Secondo i dati del 2023, l’indice complessivo di assenteismo per IT nelle Canarie era del 4,9%. In totale, le assenze legate a problemi di salute mentale e a dolori muscoloscheletrici rappresentano l’81% del totale delle assenze per malattia.
Un fenomeno che colpisce soprattutto i giovani
Un rapporto recente della CEOE Tenerife sullo stesso periodo segnala un forte aumento delle assenze per patologie psicosociali. I casi sono passati da 222.313 nel 2018 a 370.197 nel 2023, con una crescita del 66,5% (+147.884 processi).
L’aumento più significativo si registra tra i giovani, con un incremento del 270% dei casi di IT avviati, seguiti dalla fascia 35-54 anni (+44,7%). Tra gli over 55, invece, si osserva un leggero calo (-0,9%).
Le proposte delle imprese
La patronale tinerfeña evidenzia che l’assenteismo rappresenta oggi uno dei principali problemi del mercato del lavoro nelle Isole e invita ad affrontarlo con urgenza. Sottolinea la necessità di misure preventive e di sostegno alla salute mentale in ambito lavorativo, ma anche di un impegno strutturale da parte della Pubblica Amministrazione.
Il rapporto suggerisce inoltre che il sistema educativo debba fornire fin dall’infanzia strumenti per la resilienza emotiva, la gestione dello stress e l’individuazione precoce dei problemi di salute mentale.
Infine, richiama il ruolo cruciale del sistema sanitario, che dovrebbe non solo rafforzare i servizi di salute mentale disponibili, ma anche garantire una corretta diagnosi e un monitoraggio rigoroso di ogni caso, evitando il rilascio automatico di certificati di malattia e promuovendo un adeguato percorso di recupero e reinserimento lavorativo.

