Gli esperti definiscono “anomalo” il clima nelle isole nei primi mesi del 2024. La Aemet emette un nuovo avviso per l’attuale episodio di calore e calima, che continuerà fino a domani
Di fronte a un dibattito politico tanto legittimo quanto, a volte, distorto dagli interessi a breve termine, la realtà incontestabile offerta dalla conoscenza scientifica. Le Canarie stanno affrontando un inizio estremamente anomalo dal punto di vista climatico, con fino a 57 registrazioni giornaliere di temperature estreme rispetto alla norma in queste parti, contro solo tre giornate al di sotto delle registrazioni abituali. Indicatori che, a seconda della località, accumulano, nel peggiore dei casi, decenni di conoscenza empirica.
Come prova circostanziale di ciò, questo aprile sta colpendo gli isolani con un altro straordinario episodio di calore e calima che continua ad abbattersi sull’Arcipelago e che, come anticipato da giorni dagli specialisti dell’Agencia Estatal de Meteorología (Aemet), si protrarrà almeno fino a martedì prossimo, come già riportato dalla stampa locale.
Le autorità locali sono consapevoli di ciò che sta accadendo e avvertono i residenti che, purtroppo, da tempo è passato il tempo in cui si pensava che gli incendi boschivi fossero un problema estivo, oltre al fatto che sono più temibili di quelli di un tempo perché la loro voracità sfugge anche ai mezzi di estinzione notevoli con cui, fortunatamente, questa Comunità si è dotata nel suo costante sforzo per affrontare questo fenomeno naturale.
Nulla di quanto detto sfugge a chiunque apra la finestra di casa e osservi come l’intrusione della polvere sospesa a malapena gli permetta di vedere un orizzonte vicino, ma è certo che la Aemet ha emesso nuovi avvisi (in questo caso, per la provincia orientale) per il rischio rappresentato sia dalle alte temperature sia dalla calima in queste tre isole dalle dieci del mattino e, almeno, fino a questa domenica per “calima, specialmente nelle isole più orientali”, così come per “temperature massime di 34 gradi Celsius nelle zone interne di Lanzarote e Fuerteventura e nelle alture di Gran Canaria”.
Ad ogni modo, la provincia di Tenerife non è esente dagli effetti di un tale clima, come ci ricorda il portavoce nazionale della Aemet e esperto del clima delle isole dopo la sua esperienza all’osservatorio di Izaña, Rubén del Campo, che ha ricordato ieri che questa stessa settimana sono state registrate temperature tra i 35 e i 38 gradi in numerosi osservatori canari, alcuni assolutamente inediti, come a Las Galletas (San Miguel de Abona).

