Nel percorso per affrontare quello che viene definito il “rischio demografico”, le Isole Canarie si trovano ad affrontare diverse sfide. Mentre alcune isole soffrono di spopolamento, altre sono sempre più sovraffollate a causa del costante interesse degli stranieri a investire o trasferirsi lì. Per evitare un ulteriore aggravamento della situazione, il piano elaborato da vari esperti nel contesto del rischio demografico sottolinea la necessità di attuare misure che contrastino la gentrificazione.
Questa settimana è stato presentato il documento intitolato “Piano d’Azione Esecutivo della Strategia Canaria per il Rischio Demografico e la Coesione Territoriale”, che prevede tra le sue prime misure strategiche lo studio delle aree più densamente occupate.
Regolare e frenare
Attraverso questo studio si intende analizzare la capacità e la disponibilità di risorse del territorio, con l’obiettivo di “definire strategie e localizzazioni ottimali per l’attuazione di soluzioni abitative, infrastrutturali e di servizi, contribuendo così a uno sviluppo più equilibrato e a una maggiore coesione territoriale”.
In questo senso, una delle azioni previste dal piano è la regolamentazione degli alloggi turistici nei piani urbanistici, tema attualmente in discussione in Parlamento. Inoltre, viene proposta l’adozione di misure per frenare la gentrificazione, considerata una priorità alta.
Cos’è la gentrificazione?
La gentrificazione è il “processo di rinnovamento di un’area urbana, solitamente popolare o degradata, che comporta lo spostamento della popolazione originaria da parte di individui con maggiore potere d’acquisto”, secondo la definizione della RAE (Reale Accademia Spagnola). Attualmente, l’aumento degli affitti brevi e la compravendita di immobili da parte di stranieri sono considerati i principali fattori scatenanti del fenomeno nelle isole.
Per questo motivo, il piano propone di utilizzare la variazione dei canoni di affitto a lungo termine nelle “zone interessate dal turismo” come indicatore del successo nella mitigazione della gentrificazione.
I dati
Secondo i dati del portale Idealista, tra maggio 2015 e maggio 2025 i prezzi degli affitti sono aumentati in media di 8,3 euro al metro quadrato. Nonostante il rincaro, l’offerta di alloggi in affitto è diminuita, mentre la domanda è cresciuta del 500% negli ultimi cinque anni, sempre secondo Idealista.
Anche l’acquisto di abitazioni conferma il forte interesse da parte degli stranieri. Un terzo delle compravendite immobiliari nelle Canarie è effettuato da acquirenti stranieri. I dati censuari indicano che le aree turistiche presentano la maggiore concentrazione di popolazione straniera: ad Adeje rappresentano il 56,52%, ad Arona il 51,8%, a Santiago del Teide il 51,5% e a La Oliva il 50,74%.
Limitare gli acquisti
Il forte interesse degli investitori stranieri nel settore immobiliare è uno dei punti chiave del piano. In linea con l’intenzione del Governo delle Canarie di limitare la compravendita di immobili agli stranieri, il piano suggerisce di esplorare meccanismi che permettano di stabilire criteri per indirizzare le transazioni immobiliari effettuate da persone straniere non residenti o non radicate nel territorio.
L’obiettivo è quello di “garantire l’accesso a un’abitazione dignitosa alla popolazione residente”. È inoltre prevista la redazione di un rapporto che raccolga le conclusioni di uno studio sull’impatto della compravendita di immobili da parte di stranieri non residenti, con particolare attenzione ai suoi effetti sul mercato immobiliare e sull’economia canaria.
Studio degli spazi più densamente occupati
All’interno della pianificazione, si propone anche la realizzazione di una diagnosi territoriale e di uno studio longitudinale sugli spazi “intensamente occupati”, per “identificare le dinamiche urbane, valutare la loro evoluzione nel tempo e analizzare l’uso intensivo del territorio e il suo impatto sulla coesione”.
Un’altra proposta riguarda l’analisi della capacità territoriale e delle risorse disponibili nei comuni più “sotto pressione”. In questo esame verranno considerati criteri relativi ai terreni per edilizia pubblica, infrastrutture, servizi, attrezzature, rinnovo e riqualificazione urbana.
Il piano
Oltre al tema della gentrificazione e della compravendita da parte di stranieri, il piano d’azione raccoglie 43 misure e 428 azioni, elaborate a partire dagli incontri dei gruppi di esperti creati dopo la prima Conferenza dei Presidenti. Da quell’incontro ha preso forma la Strategia per affrontare il rischio demografico e rafforzare la coesione territoriale.
Per l’attuazione concreta del piano sarà necessario attendere l’ultimo trimestre dell’anno, quando la strategia e il piano d’azione saranno approvati dal Consiglio di Governo. Le misure verranno quindi integrate nel bilancio regionale del 2026.

