Nell’ultima settimana di maggio il prezzo di partenza del platano nelle Canarie ha raggiunto 1,65 €/kg, un livello che supera del 139,8% la media degli ultimi cinque anni e del 3,8% la settimana precedente, come rilevano i dati del Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione (MAPA). In molti supermercati questa salita è già visibile al consumatore.
Secondo José Carlos Rendón, presidente di Asprocan (Associazione dei Produttori di Platano delle Canarie), il rincaro è dovuto principalmente ai danni provocati dai forti venti e da altre avversità climatiche che, da dicembre, hanno ridotto significativamente la produzione. L’offerta limitata, unita alla domanda costante, ha fatto schizzare i prezzi.
Rendón confida che, con il miglioramento delle condizioni meteorologiche e l’avvicinarsi della fine dell’estate, la produzione tornerà a livelli normali e i listini si stabilizzeranno. Tuttavia, non nasconde il timore di una possibile perdita di consumatori, che potrebbero preferire banana importata se l’attuale ondata di rincari dovesse protrarsi a lungo. Anche gli stessi produttori, sottolinea, non traggono vantaggio da questo scenario: un calo della produzione si traduce infatti in ricavi inferiori.
Asprocan ribadisce la superiorità del platano canario in termini di qualità, sicurezza alimentare e minore impronta di carbonio rispetto alle alternative importate. Nel 2025 la tendenza dei prezzi è rimasta complessivamente in crescita: tra gennaio e maggio il costo medio si è attestato tra 1,57 €/kg e 1,65 €/kg, contro circa 1,20 €/kg nello stesso periodo dell’anno precedente.
Sul fronte produttivo, il MAPA segnala una raccolta di 417.596 tonnellate, l’1% in meno rispetto all’ultima campagna ma l’1% in più rispetto alla media quinquennale. Le esportazioni, da gennaio a marzo, sono calate del 26,8% sul 2024 e del 19,3% sulla media degli ultimi cinque anni, mentre per compensare la carenza si è registrato un aumento delle importazioni, in particolare dalla Costa Rica, che copre il 57% degli acquisti esteri e ha visto un +29% nei primi tre mesi.

