Il papa conferma che sta pensando di viaggiare alle Canarie a causa della crisi migratoria
“Voglio stare vicino al popolo”, ha dichiarato ieri Francesco, che sarà il primo pontefice a visitare l’arcipelago. La visita “metterebbe in luce la solidarietà del popolo canario”, ha sottolineato il presidente Fernando Clavijo.
Papa Francesco ha confermato questo venerdì che sta pensando di viaggiare alle Canarie a causa della crisi umanitaria legata alla migrazione che interessa le isole, con l’intento di mostrare la sua “vicinanza ai governanti e al popolo”, come ha affermato durante una conferenza stampa a bordo dell’aereo che lo riportava dal suo tour in Asia e Oceania.
“Sto pensando un po’ a questo, di andare alle Canarie, perché lì c’è la situazione dei migranti che arrivano dal mare e vorrei essere vicino ai governanti e al popolo delle Canarie”, ha detto il papa in risposta a una domanda su una possibile visita alle isole.
Con una visita alle Canarie, Francesco diventerebbe il primo pontefice a mettere piede nell’arcipelago e sarebbe anche il suo primo viaggio in Spagna.
Dopo la notizia, il presidente del Governo, Fernando Clavijo, ha evidenziato sui social che “la visita di papa Francesco metterebbe in luce il dramma umanitario nelle Canarie e la solidarietà del popolo canario. Un gesto che ci permetterebbe di attirare l’attenzione della comunità internazionale sulla sfida migratoria e sulla questione dell’Africa”.
Una delle ipotesi era che la visita alle Canarie potesse essere una tappa nel viaggio verso il suo paese, dato che lo stesso pontefice, che ha 87 anni, ha confermato di voler andare in Argentina. Tuttavia, ieri ha preso più forza l’idea che, se visiterà l’arcipelago, si tratterà di un viaggio unico.
Durante il suo pontificato, papa Francesco ha dimostrato grande attenzione verso le crisi migratorie, in particolare per i flussi verso l’Europa, con la sua visita all’isola italiana di Lampedusa, e ha visitato due volte anche l’isola greca di Lesbo.
Papa Francesco ha ringraziato in varie occasioni “i grandi sforzi” fatti per gestire l’emergenza umanitaria rappresentata dall’arrivo di migliaia di migranti alle Canarie su barche e piroghe, e ha elogiato “la sensibilità e l’ospitalità” dimostrata dal popolo canario.
“La sensibilità e l’ospitalità che caratterizzano il popolo canario lasciano il segno anche nel modo di accogliere, proteggere, promuovere e integrare i fratelli e le sorelle che giungono alle loro coste in cerca di un futuro. Grazie per aprire le porte del cuore a chi soffre!”, ha scritto in una lettera indirizzata ai fedeli delle Canarie nel novembre del 2023.
In quella missiva, il pontefice ha riconosciuto di essere consapevole della “situazione difficile che sta attraversando l’arcipelago canario a causa della crisi migratoria”, con l’arrivo durante quell’anno di oltre 33.000 persone sulle isole su barche e piroghe, superando il massimo storico del 2006. “Nei volti di queste persone, segnati dalla sofferenza, possiamo riconoscere uno sguardo che anela a un futuro di pace e fraternità”, ha osservato.
Durante un’udienza concessa ai giornalisti, ha ribadito la sua intenzione di viaggiare alle Canarie. In quell’occasione gli è stato consegnato un frammento di una piroga giunta sull’isola di El Hierro.
Un totale di 6.267 migranti sono arrivati alle Canarie nei mesi di luglio e agosto scorsi, e queste cifre rappresentano un record da quando vengono registrate statistiche, superando di gran lunga i numeri degli ultimi cinque anni nello stesso periodo.
Fino a settembre, sono arrivate alle coste canarie 25.524 persone, con un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2023.
Una delegazione delle isole, guidata da Clavijo, ha invitato il papa a gennaio. Il presidente delle Canarie, Fernando Clavijo, ha guidato a gennaio una delegazione canaria che si è recata in Vaticano per incontrare papa Francesco, un’occasione in cui ha invitato il pontefice a visitare l’arcipelago.
Accompagnato da vari membri del suo governo e dai vescovi Bernardo Álvarez di Tenerife, José Mazuelos di Gran Canaria, e Cristóbal Déniz, ausiliare del precedente, Clavijo ha riferito che il papa gli ha assicurato “che ne avrebbe tenuto conto” e ha sottolineato che i canari accoglierebbero il pontefice “con orgoglio, con entusiasmo, con speranza e con grandissimo affetto”.
Durante quella visita a Roma, è stata sottolineata “l’attenzione che il papa ha posto sui minori non accompagnati” e il fatto che “fosse al corrente della situazione che stiamo vivendo nelle Canarie”.
Con il papa, hanno concordato sul fatto che “l’Europa e il mondo devono riflettere su cosa vogliamo fare con l’Africa”, e hanno espresso il loro ringraziamento a Francesco per “accogliere questi migranti con dignità, rispetto e solidarietà”.

