Denunciano che questa situazione grava sul sistema sanitario pubblico delle Canarie e peggiora la cronica crisi di saturazione ospedaliera.
Il sindacato Asamblea7islas ha denunciato questo martedì una spesa annua di almeno 134 milioni di euro per il mantenimento, negli ospedali delle Canarie, di pazienti già dimessi che non possono lasciare la struttura per mancanza di risorse sociali o familiari che ne garantiscano la cura.
In un comunicato, Asamblea7islas ha avvertito che questo “problema strutturale e silenzioso” grava pesantemente sul sistema sanitario pubblico dell’Arcipelago e aggrava la cronica crisi di saturazione ospedaliera.
Si tratta, in particolare, di anziani, pazienti cronici o persone con dipendenza che, una volta terminato il percorso di cure mediche, non possono tornare a casa perché vivono soli, non hanno assistenti o le loro famiglie non sono in grado di occuparsene.
“L’ospedale diventa così la loro casa temporanea, pur non essendo né l’ambiente adatto né quello più efficiente dal punto di vista sanitario ed economico”, ha aggiunto il sindacato.
Il costo medio giornaliero di un letto ospedaliero si aggira intorno ai 700 euro, mentre una struttura residenziale pubblica costa in media tra 80 e 100 euro al giorno.
“Quando un letto ospedaliero è occupato inutilmente, significa un giorno in meno per un paziente che necessita realmente di cure acute. Oltre all’impatto economico, il problema genera una catena di blocchi che colpisce l’intero sistema: dal sovraffollamento dei pronto soccorso per mancanza di posti letto fino ai ritardi negli interventi chirurgici programmati.”

