TENERIFE. La situazione sarà la stessa di prima del 2020, anche se il suo uso è raccomandato; a settembre inizierà una campagna di vaccinazione per gli ultrasessantenni, che comprende l’antidoto spagnolo all’Hipra.
Da mercoledì le mascherine non sono più obbligatorie nel settore sanitario.
L’uso obbligatorio delle mascherine facciali è terminato. Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il Regio Decreto che pone fine alla crisi sanitaria della SARS-CoV-2 in Spagna e, quindi, ha sospeso l’uso obbligatorio delle mascherine negli ultimi luoghi in cui erano richieste: centri sanitari, ospedali, farmacie e centri socio-sanitari.
Il Ministro della Salute, José Miñones, ha sottolineato che “il Centro di Coordinamento degli Allarmi e delle Emergenze Sanitarie, in modo consensuale e in collaborazione con il comitato di allerta attraverso i suoi esperti di ciascuna Comunità Autonoma, ha ritenuto che il covid sia stato controllato e che non rappresenti più una situazione di crisi sanitaria”.
“Riteniamo che stiamo compiendo un passo molto importante, che stiamo chiudendo un episodio causato dalla pandemia che ha portato scompiglio”.
L’accordo, che entrerà in vigore una volta pubblicato sul BOE, sottolinea che la raccomandazione si concentra sulla “particolare vulnerabilità dei centri sanitari” e “sulla necessità di rafforzare l’uso della mascherina in determinati contesti” e sempre per quelle persone che “sono sintomatiche in spazi condivisi”, come nelle sale comuni degli ospedali, ma anche nel caso di professionisti: “Persone che lavorano in unità di terapia intensiva e unità con pazienti vulnerabili; emergenza ospedaliera o cure primarie, compresa la sala d’attesa”.
Nel caso delle case di riposo per anziani e persone con disabilità, si invita a prendere “precauzioni supplementari in caso di sintomi nei lavoratori, nei residenti o nei visitatori, per evitare focolai e per prendersi cura del benessere fisico ed emotivo degli anziani”.
Nel frattempo, il presidente del Collegio dei Farmacisti di Las Palmas, Loreto Gómez, ha invitato i cittadini a “continuare a prendersi cura di se stessi e delle persone che li circondano, soprattutto dei più vulnerabili. È responsabilità di tutti tenerli lontani dalle zone a rischio”.
Sulla stessa linea, il Consiglio generale dei dentisti ha sostenuto che “ogni cittadino dovrebbe decidere sotto la propria responsabilità se indossare o meno la mascherina nello studio dentistico”.

