Il problema della carenza di manodopera supera la debolezza della domanda, la concorrenza e le difficoltà finanziarie.
Il presidente della Camera Ufficiale di Commercio, Industria, Servizi e Navigazione di Santa Cruz de Tenerife, Santiago Sesé, e la direttrice generale, Lola Pérez, hanno presentato ieri il rapporto sull’Indice di Fiducia Imprenditoriale (ICE) relativo al primo trimestre del 2025. Dall’analisi del sondaggio emerge che, per la prima volta, la difficoltà di trovare personale qualificato si posiziona come il principale fattore limitante per l’attività delle imprese canarie.
Il problema cresce in tutti i settori produttivi, con il settore edile al primo posto (68,7% delle aziende), seguito dalle attività legate ai trasporti e al settore alberghiero (57,5%), dal settore industriale (46,5%), dal commercio (46,5%) e dal resto delle attività di servizi (37,7%).
Sesé ha avvertito che “questa difficoltà ostacola la capacità di crescita e ampliamento delle squadre di lavoro e, in alcuni casi, sta portando molte aziende a perdere progetti e a bloccare investimenti.” Nonostante ciò, le imprese canarie mantengono un moderato ottimismo per l’inizio del 2025 in merito all’evoluzione del proprio business. Le Canarie si collocano tra le sei comunità autonome con il maggiore incremento di questo indicatore (+1%).

