Questa persona aveva già un procedimento giudiziario in corso per l’inabilitazione alla detenzione di animali.
Agenti del Seprona stanno indagando su una donna di 60 anni, residente a La Laguna, come presunta autrice di vari reati, tra cui violazione della condanna, disobbedienza e resistenza all’autorità, oltre a maltrattamento e abbandono continuato di animali domestici.
A gennaio, il Comune di La Laguna ha richiesto la collaborazione della Guardia Civile per la rimozione di alcuni cani che si trovavano in condizioni molto critiche in un’abitazione del comune. Il Servizio di Protezione della Natura ha ispezionato la casa, constatando il pessimo stato degli animali: infestati da pulci, zecche e altri parassiti, e alcuni affetti da malattie come la scabbia.
Gli agenti hanno tentato di convincere la donna a consegnare volontariamente gli animali, informandola che, in caso contrario, sarebbero state avviate le procedure legali per il loro sequestro. La donna, tuttavia, ha scelto di barricarsi in casa e di non consegnare i cani.
Nonostante le difficoltà, è stato possibile recuperare dieci degli animali, alcuni dei quali in condizioni molto gravi, che sono stati poi trasferiti al rifugio comarcale Valle Colino.
Dopo il primo intervento e vista la resistenza dell’accusata, sono state avviate le procedure legali necessarie per ottenere l’accesso alla casa e poter ritirare gli animali, oltre a richiedere un’inabilitazione speciale per la detenzione di animali. Il Tribunale ha accettato la richiesta, consentendo l’intervento coordinato tra il personale del Comune di La Laguna, il personale del rifugio Valle Colino per la cura e il recupero degli animali, e gli agenti della Guardia Civile.
Così, il 24 luglio scorso sono stati salvati 26 animali (25 cani e un gatto), tutti in condizioni di salute pessime, denutriti, con parassiti e malattie.
Gli animali sono stati trasferiti al rifugio comarcale Valle Colino e la donna è stata arrestata per disobbedienza e resistenza all’autorità. Inoltre, è indagata per maltrattamento e abbandono continuato di animali domestici e per violazione della condanna, avendo già una precedente condanna per la detenzione di animali.
Va sottolineata la difficoltà di questo intervento, iniziato come un’azione amministrativa del Comune di San Cristóbal de La Laguna. Poiché la donna non ha voluto consegnare volontariamente i cani, è stato necessario richiedere l’intervento dell’Autorità Giudiziaria per procedere a un secondo intervento e salvare gli animali. In totale, tra i due interventi, sono stati salvati 35 cani e un gatto.
Le concejalías del Benessere Animale e dei Servizi Municipali del Comune di San Cristóbal de La Laguna hanno collaborato strettamente, mettendo a disposizione tutte le risorse necessarie per il trasporto degli animali e pianificando un dispositivo di pulizia e sistemazione delle aree adiacenti all’abitazione della donna.
L’indagata è stata portata davanti all’Autorità Giudiziaria competente e, dopo una valutazione da parte del Medico Legale del Tribunale, è stata internata all’Ospedale Universitario delle Canarie. Questa persona aveva già un procedimento giudiziario in corso per l’inabilitazione alla detenzione di animali, emesso da un Tribunale di Santa Cruz de Tenerife.

