Circa 1.500 studenti attraversano la prima città rinascimentale non fortificata per promuovere dialogo, convivenza e i diritti delle generazioni future.
La Laguna ha dato il via ieri alla Settimana Grande di eventi per commemorare i 25 anni dalla sua dichiarazione come Patrimonio dell’Umanità. Durante questa giornata, circa 1.500 studenti provenienti da vari istituti del comune hanno percorso le sue strade storiche, il cuore di un centro urbano concepito senza mura, come città pacifica e aperta al mondo. L’obiettivo era lanciare un messaggio di unione, convivenza e pace, un appello che, partendo dall’infanzia e da un angolo dell’Atlantico, ha sottolineato l’importanza del dialogo e della riflessione sul lascito alle generazioni future.
Il sindaco, Luis Yeray Gutiérrez (PSOE), ha accolto la moltitudine di studenti partecipanti alla Passeggiata per la Pace nella Plaza del Adelantado, il cui nome richiama il fondatore della città. Questo luogo è stato il centro politico fin dagli inizi del XVI secolo, quando La Laguna divenne la prima città non fortificata, progettata secondo criteri rinascimentali e modello per numerose città ispano-americane successive.
“Il 4 dicembre 1999, La Laguna è stata dichiarata Bene Culturale Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, un titolo che ci onora e che ha segnato la storia recente del nostro comune. Questo 25° anniversario rappresenta la conferma di un impegno: continuare a costruire una città che protegga e sia orgogliosa del suo patrimonio, capace di adattarsi al futuro e di conciliare la conservazione con le necessità dei suoi abitanti,” ha dichiarato Gutiérrez.
Il sindaco ha inoltre sottolineato: “In un momento di tanti conflitti e incertezze, rinnoviamo un necessario messaggio di pace, inscritto nelle nostre strade e monumenti 528 anni fa, che ora diffondiamo al mondo per riflettere sul tipo di eredità che lasceremo ai bambini di questo pianeta.”
Le studentesse della scuola primaria Lara Rodríguez, del CEIP Mayco, e Sara Feliciano e Adriana Pérez, entrambe del CEIP Camino Largo, hanno letto il manifesto inaugurale, dopo il quale è iniziata la Passeggiata per la Pace, che ha attraversato le principali vie della città storica. Al termine della lettura, un messo comunale a cavallo, vestito con abiti d’epoca, ha percorso le strade del centro storico per annunciare ad alta voce l’inizio degli eventi della Settimana Grande.
Questa è una tradizione locale ripristinata nel 2021, che si rifà agli antichi banditori a cavallo del XVI secolo. Rappresenta un richiamo alle origini e, come descritto in questo singolare bando, La Laguna celebra un “riconoscimento che riempie di orgoglio tutti i cittadini e ci impegna a lavorare per preservare un patrimonio storico tanto eccezionale quanto splendido.”
Gli eventi per questa ricorrenza sono proseguiti nel pomeriggio, quando il Comune ha conferito alla professoressa di Storia dell’Arte dell’Università di La Laguna, Maisa Navarro, la chiave della città come ringraziamento per il suo impegno nello studio, nella divulgazione e nella protezione del patrimonio culturale del centro storico.
La chiave stessa, creata per l’occasione dal laboratorio locale Krijer Hermanos Orfebres, rappresenta un omaggio alle radici di La Laguna.
Gutiérrez ha evidenziato “la necessità di riconoscere l’innegabile influenza di Navarro in un traguardo che ha segnato in modo straordinario il destino del comune. Il suo lavoro, il suo impegno e la sua leadership sono stati fondamentali per ottenere il riconoscimento dell’UNESCO.”
In serata, la Cattedrale è stata teatro della rappresentazione dell’opera Chaxiraxi, che ha rievocato il ritrovamento della Vergine di Candelaria, inserendosi nei festeggiamenti per il 25° anniversario di La Laguna come Città Patrimonio. Interpretata dall’orchestra e coro contemporanei di Tenerife, l’opera si avvale di un libretto scritto da Benito Cabrera e della direzione e composizione musicale di Emilio Coello, ispirata al libro di Fray Alonso de Espinosa.

