ISOLE CANARIE, ABBANDONO SCOLASTICO TRA I PIÙ ALTI IN SPAGNA
Le Isole Canarie confermano uno dei tassi più alti di abbandono scolastico in Spagna. Circa il 15,1% dei giovani tra i 18 e i 24 anni non completa la scuola secondaria né prosegue alcuna formazione, sopra la media nazionale del 13%. Solo la Regione di Murcia registra cifre peggiori. Il fenomeno colpisce maggiormente i ragazzi rispetto alle ragazze e interessa sia le isole principali che quelle minori, con punte più elevate nelle aree rurali e periferiche.
Le differenze tra le singole isole sono evidenti. Storicamente, Lanzarote registra i valori più alti, con un tasso di abbandono scolastico precoce che in passato ha superato il 27%, seguita da Tenerife con circa 26,9% e La Gomera con quasi 25%. Fuerteventura mostra circa il 18%, mentre Gran Canaria si attesta sul 14%. Le isole più piccole, come La Palma e El Hierro, presentano tassi più bassi, rispettivamente 12% e 7%, a dimostrazione che le dimensioni e la concentrazione urbana influiscono sul fenomeno. Questi dati evidenziano come alcune isole siano più vulnerabili, con un alto numero di giovani che interrompono precocemente gli studi.
Molti giovani abbandonano la scuola per entrare subito nel mondo del lavoro. Il settore turistico, dominante nell’economia canaria, offre occupazioni immediate e poco qualificate, rendendo più facile lasciare gli studi. La fragilità socio‑economica di alcune famiglie, insieme a problemi di trasporto scolastico e alla carenza di alloggi per insegnanti in aree periferiche, peggiora ulteriormente la situazione. La mancanza di un orientamento scolastico e professionale efficace contribuisce a far percepire la scuola come un percorso poco redditizio, soprattutto nelle isole con tassi più elevati.
Le conseguenze dell’abbandono scolastico sono evidenti. I giovani che lasciano precocemente la scuola hanno minori opportunità lavorative e maggiore rischio di precarietà ed esclusione sociale. L’economia locale ne risente, con una ridotta competitività e difficoltà a sviluppare settori più qualificati oltre al turismo. Le famiglie più vulnerabili sono direttamente colpite, aumentando il rischio di perpetuare un circolo di disuguaglianze.
Le autorità regionali hanno avviato interventi per contrastare il fenomeno. Sono stati potenziati i programmi di formazione professionale, introdotti incentivi per il rientro nei percorsi educativi e garantita maggiore attenzione agli studenti a rischio. Alcuni comuni hanno esteso il trasporto scolastico agli studenti di Bachillerato e Formación Profesional, mentre il governo regionale discute soluzioni per garantire alloggi agli insegnanti nelle zone più periferiche. Nonostante questi sforzi, i risultati restano limitati e il tasso di abbandono continua a essere superiore alla media nazionale.
Ridurre l’abbandono scolastico significa investire nel futuro delle Canarie, garantire opportunità ai giovani e rafforzare la competitività economica dell’intera regione. Senza interventi strutturali su scuola, trasporti, lavoro e inclusione sociale, l’uscita precoce dalla scuola rischia di diventare una scelta comune per molti, compromettendo il percorso formativo e professionale di intere generazioni, soprattutto nelle isole più colpite come Lanzarote e Tenerife.
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