Il Console, il dottor Gianluca Cappelli Bigazzi, del Vice Consolato italiano di Arona, fornisce chiarimenti riguardo alle recenti sanzioni introdotte per gli italiani residenti all’estero che non sono in regola con l’iscrizione all’AIRE, l’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero, obbligatoria per i cittadini italiani che risiedono stabilmente all’estero. Il dottor Cappelli Bigazzi delinea la situazione e specifica che le sanzioni non sono retroattive, quindi non verranno applicate a coloro che, fino a oggi, avrebbero dovuto iscriversi all’AIRE ma non lo hanno fatto, purché provvedano a regolarizzare la propria posizione, altrimenti potrebbero essere sanzionati in futuro.
Il Console informa che il Consolato ha recentemente concluso un processo di digitalizzazione per accelerare l’accesso alla documentazione. Inoltre, nel corso dell’anno in corso, l’Ufficio ha l’intenzione di potenziare le proprie risorse, sia a livello di personale che di infrastrutture informatiche, al fine di fornire un servizio sempre più efficiente ai cittadini e ridurre i tempi necessari per l’erogazione dei servizi offerti.
Quanti italiani vivono in Spagna e alle Canarie
Secondo i dati del Consolato, attualmente ci sono circa trecentomila italiani residenti in Spagna, con un tasso di crescita annuo compreso tra il 4% e il 6%. Questo dato include non solo coloro che si trasferiscono in Spagna direttamente dall’Italia, ma anche coloro che arrivano dal Sud America. Tra questi, vi sono persone provenienti da paesi come l’Argentina o il Brasile, che hanno acquisito la cittadinanza italiana per discendenza.
Nelle Canarie, una delle Comunità Autonome spagnole con il maggiore tasso di crescita, gli italiani ufficialmente residenti, secondo i dati dell’AIRE, sono circa quarantamila, ma il numero effettivo potrebbe aggirarsi intorno ai cinquantamila. Secondo le stime del Consolato, potrebbero esserci circa diecimila cittadini italiani che, per vari motivi, non si sono ancora iscritti all’AIRE.
Il numero di italiani residenti alle Canarie, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica spagnolo (INE), sarebbe addirittura sessantamila. Questo conteggio include i connazionali che, negli ultimi anni, hanno registrato la propria residenza presso i comuni dell’arcipelago, cioè coloro che hanno effettuato l’empadronamiento. Tuttavia, si ritiene che questo dato potrebbe non essere aggiornato, e si stima che una parte di questi potrebbe non essere più effettivamente residente, avendo forse fatto ritorno in patria o trasferitosi in un altro paese.
Canarie meta da pensionati? Sorpresa: non è vero!
Il dott. Cappelli Bigazzi smonta una narrativa che si è diffusa principalmente a causa di servizi giornalistici e televisivi poco accurati, dipingendo le Canarie come una destinazione principalmente per pensionati. Tuttavia, secondo i dati ufficiali in possesso delle autorità italiane, i pensionati rappresentano solo il 16% dei cittadini italiani residenti nell’arcipelago. È importante notare che la percentuale di iscrizione all’AIRE per questa categoria è significativamente più alta rispetto alla popolazione generale, poiché tale iscrizione è un requisito per trasferire la propria pensione e riceverla localmente.

