La Guardia Civil, attraverso il Servizio di Protezione della Natura (EPRONA) della Comandancia di Santa Cruz de Tenerife, ha avviato un’indagine nei confronti di un uomo di 38 anni, residente ad Arona, ritenuto presunto responsabile dell’incendio boschivo divampato il 28 luglio a El Tanque.
Secondo gli investigatori, il rogo sarebbe partito da un’azienda agricola e zootecnica in cui l’indagato stava svolgendo attività di apicoltura. Le fiamme hanno devastato oltre 81,8 ettari di superficie, in gran parte costituita da aree forestali comprese all’interno di due zone protette: il Parco Rurale di Teno e la Riserva Naturale Speciale di Chinyero.
L’incendio, alimentato dalla vegetazione secca e dalle condizioni climatiche, ha costretto all’evacuazione preventiva di circa 50 abitazioni. Sono state colpite diverse tipologie di vegetazione — erbe, arbusti e alberi — e per lo spegnimento è stato necessario l’intervento combinato di squadre a terra e mezzi aerei.
Il rogo è avvenuto in un periodo in cui vigeva un’allerta massima per rischio di incendi boschivi, proclamata dal Governo delle Canarie e dal Cabildo di Tenerife, che prevedeva precise restrizioni per la popolazione per prevenire simili episodi.
L’uomo è indagato per il reato di incendio boschivo colposo per grave negligenza, previsto dall’articolo 358 del Codice Penale spagnolo, che comporta pene detentive da un anno e sei mesi a tre anni, oltre a una multa compresa tra nove e diciotto mesi.
Le indagini della Guardia Civil sono state trasmesse al Tribunale di Guardia di Icod de los Vinos, che proseguirà l’iter giudiziario.

