Si stima che questa rete di autoconsumo, situata nella zona di Las Torres, possa generare un risparmio annuo di 3,4 milioni di euro per residenti e aziende locali.
Ieri è stata inaugurata ad Adeje la più grande comunità energetica delle Canarie, un progetto pionieristico che fornirà elettricità sostenibile a oltre 100 famiglie e numerose attività commerciali nella zona di Las Torres. Quest’iniziativa fa parte della strategia Adeje Verde, promossa dal comune, e rappresenta un importante passo avanti verso l’autoconsumo energetico e la sostenibilità del territorio.
Grazie a una capacità di produzione annuale di 160 MWh, la nuova centrale contribuirà a evitare l’emissione di circa 10.000 tonnellate di CO2 all’anno, l’equivalente di piantare tra 300 e 800 alberi, a seconda delle stime. Al momento, la comunità energetica rifornisce già 103 famiglie, una farmacia e un ristorante, permettendo ai partecipanti di ridurre significativamente i costi mensili per l’elettricità.
Risparmi aggiuntivi e espansione futura
Questa iniziativa coinvolge anche edifici comunali, come la scuola municipale di musica e la sede della polizia locale, per i quali si prevede un ulteriore risparmio energetico. Attualmente, il risparmio annuale totale per tutti i partecipanti è di circa 16.000 euro, ma, grazie all’espansione del progetto, si prevede che i benefici economici possano crescere esponenzialmente, supportando a lungo termine le famiglie e le imprese locali.
Il sindaco di Adeje, José Miguel Rodríguez Fraga, ha evidenziato come il progetto Adeje Verde non solo apporti vantaggi economici, ma contribuisca anche positivamente alla sostenibilità del comune. Inoltre, l’impianto è progettato per recuperare l’energia investita nella sua costruzione e installazione entro meno di un anno, garantendo un funzionamento efficiente per almeno altri 30 anni.
Tecnologia avanzata e stoccaggio energetico
Secondo il responsabile tecnico del progetto, Ricardo Guerrero, l’impianto fotovoltaico, che occupa circa 800 metri quadrati, è collocato principalmente sul tetto della scuola di musica. Oltre a produrre energia, include una stazione meteorologica e telecamere di monitoraggio. Il progetto è stato reso possibile grazie a un accordo firmato nel 2019 tra il Comune di Adeje e l’Università di La Laguna.
L’integrazione di batterie nella rete permetterà di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso durante le ore di massima produzione solare, ottimizzando così l’utilizzo dell’elettricità e riducendo la dipendenza dalla centrale elettrica di Granadilla, con un significativo abbattimento dell’impronta di carbonio del comune.

