Finalmente, due borseggiatori attivi nelle zone turistiche di Tenerife sono finiti in manette. Il problema dei “pickpocket” si è aggravato negli ultimi tempi nel sud dell’isola, dove i furti ai danni dei turisti sono in costante aumento. Le forze dell’ordine incontrano non poche difficoltà nell’affrontare questa piaga, poiché i ladri si spostano continuamente e, per arrestarli, è necessario coglierli in flagrante o comunque disporre di prove, missione tutt’altro che semplice, visto che dopo i borseggi i ladri gettano via i borselli vuoti, trattenendo solo i contanti o gli oggetti di valore. Tuttavia, giovedì scorso, due agenti fuori servizio sono riusciti nell’impresa.
L’arresto e il recupero del bottino
I due agenti, appartenenti alla Guardia Civil, si trovavano nella zona di Playa de Las Américas, nel sud di Tenerife, quando hanno notato due uomini, rispettivamente di 32 e 35 anni, intenti a rubare il portafoglio di una coppia di turisti contenente 300 euro.
Senza esitazione, gli agenti sono intervenuti tempestivamente, riuscendo a bloccare i due malviventi e a recuperare sia il denaro sia la documentazione sottratta alle vittime.
Tra i due agenti coinvolti nell’operazione figurava anche un membro della Polizia Nazionale rumena, attualmente in servizio a Tenerife nell’ambito del Piano Turismo Sicuro promosso dalla Segreteria di Stato per la Sicurezza.
Conseguenze per i borseggiatori
Dopo l’arresto, i due uomini sono stati consegnati alla Polizia Nazionale, responsabile della giurisdizione in cui è avvenuto il crimine. Gli agenti hanno quindi formalizzato le accuse e predisposto il trasferimento dei sospettati al Tribunale di Istruzione di Guardia di Arona, dove saranno sottoposti al procedimento giudiziario.
L’operazione rappresenta un successo nella lotta contro il fenomeno dei borseggi nelle zone turistiche di Tenerife, dimostrando l’efficacia della collaborazione tra le forze di sicurezza spagnole e quelle internazionali impegnate nella protezione dei visitatori.

