Il Parlamento delle Isole Canarie ha approvato una Proposta Non di Legge (PNL) a sostegno dell’uso della cannabis per scopi medicinali, con il solo voto contrario del Gruppo Vox. Questa iniziativa promuove lo sviluppo e l’affermazione dell’industria della cannabis medicinale nelle Isole Canarie, sostenendo il riconoscimento dell’uso farmaceutico dei suoi principi attivi (API).
Il Governo delle Isole Canarie è stato invitato a sollecitare il Governo spagnolo a rispettare le raccomandazioni della Sottocommissione per la Salute e i Consumatori in merito alla regolamentazione degli API della cannabis per uso farmaceutico. Si punta a incoraggiare la ricerca scientifica e a proporre le Isole Canarie come hub per lo sviluppo di questo settore.
Raúl Acosta, portavoce del Gruppo Misto e incaricato di difendere la proposta, ha sottolineato che ci sono “molte argomentazioni” che giustificano un impegno deciso nella coltivazione e nello sfruttamento della cannabis medicinale nelle Isole Canarie. Questo permetterebbe di diversificare l’economia locale, stabilendo sinergie tra diversi settori e offrendo un’alternativa alle aree agricole e alle colture tradizionali in declino.
Acosta ha inoltre evidenziato che il settore primario delle Isole Canarie potrebbe essere strettamente legato alla ricerca farmaceutica e botanica, in un ciclo di economia circolare estremamente attraente. Oltre ai fiori, il resto delle piante potrebbe essere utilizzato come materiale biocostruttivo, per la produzione di carta e come alternativa alla plastica.
Le condizioni climatiche delle Isole Canarie permetterebbero la coltivazione della cannabis all’aperto, garantendo una migliore qualità degli API per uso farmaceutico e una produzione elevata, con la possibilità di ottenere fino a sei raccolti annuali.
Cristina Calero, deputata del Gruppo Nazionalista delle Canarie, ha sottolineato che esistono testimonianze dell’uso medicinale della cannabis da oltre 5.000 anni. Ha quindi espresso il suo sostegno alla promozione della ricerca attraverso centri sanitari come l’Ospedale Universitario delle Isole Canarie (HUC) e l’Istituto di Ricerca Agricola delle Isole Canarie (ICIA).
Mónica Muñoz, del Gruppo Popolare, ha evidenziato che la pianta di cannabis contiene oltre 100 cannabinoidi, tra cui THC e CBD, che possono migliorare significativamente la qualità della vita delle persone affette da diverse malattie. Ignorare questa realtà contrasta con la maggior parte della comunità scientifica che sostiene il suo uso per combattere i sintomi debilitanti di alcune patologie, come il dolore cronico o neuropatico.
Melodie Mendoza (ASG) ha sostenuto la PNL, evidenziando il doppio effetto positivo dei cannabinoidi. Yone Caraballo (NC-BC) ha apprezzato la proposta per la sua capacità di generare farmaci efficaci per sostituire gli analgesici senza generare dipendenza ed effetti collaterali, oltre a promuovere il settore primario.
Tamara Raya, deputata socialista, ha appoggiato l’iniziativa sottolineando l’importanza di regolamentare piuttosto che lasciare questi prodotti senza controllo sanitario ed economico, aggiungendo che l’uso della cannabis va oltre il semplice fumare.
Infine, Marta Gómez ha giustificato il voto contrario del gruppo Vox, ricordando che una proposta simile era stata respinta dal suo partito nel 2022 al Congresso dei Deputati, e pertanto, “per coerenza”, non può sostenere neanche questa iniziativa.

