Il governo delle Canarie e i sette cabildi hanno concordato sulla necessità di lavorare per trovare soluzioni che, dal punto di vista “scientifico e legale”, possano limitare la crescita demografica. È una delle conclusioni della prima Conferenza dei Presidenti svoltasi questa mattina al Parlamento autonomo e che, secondo il presidente Fernando Clavijo, costituisce un “meccanismo di lavoro del massimo potere esecutivo dei governi regionale e insulare per coordinarci meglio nell’applicazione delle politiche per i prossimi anni orientate a migliorare la qualità della vita dei cittadini”.
In questo senso, il presidente ha sottolineato che sia l’Esecutivo che i massimi rappresentanti dei cabildi hanno concluso sulla necessità di affrontare sfide comuni in modo coordinato, anche se le soluzioni saranno diverse in base alla realtà di ciascun territorio. La “unica linea rossa”, ha precisato, sarà “il rispetto per ogni isola”. Ha ribadito che “le sfide sono grandi e non c’è bacchetta magica oltre a molto lavoro e molta coordinazione”.
Dopo l’incontro, Clavijo ha annunciato che sono state fissate tre linee di lavoro: redistribuire la ricchezza del settore turistico, perché di fronte ai buoni risultati del settore “la realtà è che il PIL pro capite si è ridotto negli ultimi anni e si allontana dalla media dello Stato”, ha detto.
Inoltre, un’altra delle conclusioni di questa riunione è la necessità di apportare trasparenza alla pianificazione territoriale, perché di fronte alle richieste dei cittadini, le amministrazioni “arrivano tardi o addirittura non arrivano”. Ha indicato che è nei piani urbanistici “dove vengono poste le vere limitazioni alla crescita” perché sono gli strumenti che pianificano i servizi e le infrastrutture.
La terza linea di lavoro è l’applicazione della strategia sulla sfida demografica che contribuisca a una crescita sostenibile e ordinata. A tal proposito, il capo dell’esecutivo delle Canarie ha indicato che è necessario cercare soluzioni dal punto di vista “scientifico e legale perché non possiamo crescere in modo indefinito”.

