IL GIORNALISTA CANARIO MIGUEL MORENO TORNA A CASA DOPO 209 GIORNI DI DETENZIONE IN VENEZUEL
Il giornalista canario Miguel Moreno Dapena si trova già a Gran Canaria, dove ha iniziato il suo percorso di recupero fisico e psicologico dopo aver trascorso 209 giorni detenuto in Venezuela. Il rientro nelle Isole Canarie è avvenuto nelle ultime ore, dopo l’arrivo in Spagna insieme ad altri cittadini liberati dalle autorità venezuelane.
Moreno è stato accolto dalla sua famiglia, che ha confermato come il giornalista sia “a casa e stia bene”, pur avendo bisogno di riposo e tranquillità dopo mesi di detenzione. I familiari hanno chiesto rispetto e discrezione, sottolineando che, almeno per il momento, Miguel non rilascerà dichiarazioni pubbliche e parlerà con i media solo quando si sentirà pronto.
Il giornalista canario era stato arrestato nel giugno del 2025 mentre si trovava a bordo della nave N35, un’imbarcazione impegnata in attività di esplorazione marina e ricerca di relitti storici, in particolare navi affondate durante la Seconda guerra mondiale. L’intercettazione da parte delle autorità venezuelane è avvenuta in una zona marittima che Caracas considera sotto la propria giurisdizione esclusiva, circostanza che ha portato all’arresto dell’equipaggio e alla successiva detenzione.
Secondo quanto ricostruito, le autorità venezuelane avevano definito le attività della nave “sospette”, procedendo al fermo dei membri a bordo, tra cui Miguel Moreno. La vicenda ha suscitato preoccupazione e mobilitazione sia nelle Isole Canarie sia a livello nazionale, con richieste di chiarimenti e interventi diplomatici per ottenere la liberazione dei cittadini spagnoli detenuti.
Insieme a Moreno sono stati rilasciati altri quattro cittadini, tra cui due originari dei Paesi Baschi, uno della Comunità Valenciana e una cittadina ispano-venezuelana. Tutti sono rientrati in Spagna nei giorni scorsi e hanno poi raggiunto le rispettive città di origine.
Il ritorno di Miguel Moreno a Gran Canaria segna la fine di una lunga e complessa vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso familiari, colleghi e cittadini canari. Ora l’obiettivo principale resta il recupero personale del giornalista, mentre si attendono ulteriori chiarimenti ufficiali sulle circostanze che hanno portato alla sua detenzione e sul lungo iter che ha preceduto la liberazione.
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