Il medico legale incaricato di esaminare il caso di Jay Slater, il giovane britannico di 19 anni scomparso a Tenerife nel giugno 2024, ha stabilito che la sua morte è avvenuta per cause accidentali. Il ragazzo sarebbe precipitato da un’altezza di circa 25 metri in una zona impervia del Parco Rurale del Teno.
Il dottor James Adeley ha presentato il proprio rapporto venerdì davanti al tribunale britannico che indaga sulle circostanze del decesso. Secondo quanto riportato dalla BBC, Slater avrebbe subito fratture compatibili con un’unica caduta dall’alto. Non sono stati rilevati segni di coinvolgimento da parte di terzi.
L’identificazione del corpo
Il corpo di Jay Slater è stato identificato tramite impronte digitali e analisi forensi, dopo essere stato ritrovato 29 giorni dopo la scomparsa. Il medico legale ha escluso la presenza di lesioni che potessero far pensare a un’aggressione, attribuendo i traumi esclusivamente a un incidente.
Il referto indica fratture alla base del cranio, al lato sinistro della testa, al bacino, e numerose abrasioni coerenti con la morfologia del terreno. Tutti questi elementi portano alla conclusione di una caduta accidentale da una certa altezza.
L’assunzione di sostanze
La notte della scomparsa, Slater aveva assunto alcol, MDMA, ketamina, cocaina ed ecstasy. Secondo il medico legale, la morte è probabilmente avvenuta in modo istantaneo. La famiglia è stata informata con l’auspicio che ciò possa rappresentare almeno un piccolo conforto.
Sebbene un’amica avesse riferito che il giovane era preoccupato per la batteria scarica del cellulare e per la mancanza d’acqua, dalle analisi delle ultime comunicazioni non sono emersi segnali di panico o pericolo imminente.
Nessuna evidenza di violenza
Jay Slater è scomparso tra il 16 e il 17 giugno, dopo essersi allontanato in compagnia di due uomini incontrati durante un festival. Uno di loro, Ayub Quassim, è stato indicato da alcuni media britannici come vicino ad ambienti legati al traffico di droga, suscitando molte speculazioni.
Slater aveva inviato messaggi in cui affermava di aver rubato un orologio Rolex da 14.000 euro e aveva condiviso una foto con due coltelli infilati nei pantaloni. Il medico legale ha definito questi episodi semplici “atteggiamenti da social media”, privi di rilevanza nel determinare le cause della morte.
Una decisione fatale
Le indagini suggeriscono che Slater abbia tentato di tornare a piedi al proprio alloggio, dopo essersi reso conto che i mezzi pubblici non sarebbero stati disponibili prima delle 10 del mattino. Avrebbe imboccato un sentiero poco battuto, pensando che lo conducesse al mare, ma si sarebbe disorientato.
Le conclusioni del medico legale e della polizia sono chiare: nessun crimine, ma un tragico incidente in una zona difficile da raggiungere. Le autorità auspicano che questa ricostruzione possa offrire finalmente delle risposte alla famiglia, dopo mesi di angoscia e speculazioni.

