Ieri mattina Tenerife è stata teatro di una simulazione unica nel suo genere: un’esercitazione di eruzione vulcanica che ha mobilitato oltre 1.000 operatori e istituzioni di Protezione Civile, con l’obiettivo di testare la prontezza dell’isola in un’eventuale emergenza reale.
Allarme su tutti i telefoni dell’isola
Alle 9:02 è scattato l’allarme a Garachico, poco dopo esteso all’intera isola, tramite il sistema ES-Alert. Suoni, notifiche e messaggi di avviso hanno raggiunto i cellulari di migliaia di residenti (l’allerta è stata programmata tra le 9:00 e le 13:00) contrassegnata come “SIMULACRO”, affinché la popolazione non si allarmasse.
Le autorità locali avevano già attivato il “semaforo vulcanico” con allerta in colore giallo, segnalando un incremento simbolico delle anomalie nel sistema vulcanico.
Ampia partecipazione e coordinamento istituzionale
All’esercitazione, parte del programma EU-MODEX Tenerife 2025, hanno preso parte Guardia Civil, Polizia Nazionale, Vigili del Fuoco, polizie locali, agenti forestali, Cruz Roja e volontari.
Anche il Comune di Santa Cruz ha collaborato, inviando unità di protezione civile, droni, tecnici specializzati e volontari che hanno operato come osservatori e supporto esterno.
Le autorità hanno spiegato che l’esercitazione non ha scopo di allarmare, ma di “allenare la popolazione e i servizi” a un’eventuale catastrofe reale. Così commenta il viceconsigliere regionale per le Emergenze, Marcos Lorenzo: «Non cerchiamo di spaventare, ma di rafforzare la capacità di risposta»
Scenari simulati e misure attivate
Il piano comprendeva 5 scenari distinti e 13 esercizi pratici, tra cui:
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evacuazione simbolica di zone vulnerabili di Garachico
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attivazione del Punto di Attenzione al Volontariato
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monitoraggio dei gas e qualità dell’aria con unità mobile
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dispiegamento di un ROV sottomarino da un’imbarcazione oceanografica per acquisizione immagini e campionamenti marini
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simulazione di incidenti concomitanti da gestire in tempo reale
Durante le operazioni è stato garantito il mantenimento della viabilità e si è potuto sperimentare il coordinamento fra molti enti responsabili, nel tentativo di rendere il “corridoio nord” più efficiente in contesti emergenziali.
Cittadini coinvolti e reazioni sul territorio
Già dalle prime ore si sono registrati rallentamenti stradali e la presenza di cittadini e autorità nei punti chiave del comune. Sindaci locali hanno partecipato al momento di attivazione dell’allarme.
Anche la popolazione ha ricevuto informazioni preventive: sono state diffuse raccomandazioni su come comportarsi in caso di messaggio di allerta (ad esempio interrompere marcia del veicolo in zona sicura per leggere il messaggio).
Verso una cultura della prevenzione
I promotori dell’esercitazione sottolineano che Tenerife ambisce a diventare un modello nazionale di prevenzione vulcanica. L’evento è il primo simulacro di rischio vulcanico ufficialmente riconosciuto in Spagna.
Il Cabildo di Tenerife e le istituzioni coinvolte ribadiscono che, pur non essendoci segnali concreti di un’eruzione imminente, l’isola è zona vulcanicamente attiva e non può “dormire”: prepararsi è l’unica garanzia che si possa offrire ai cittadini.

