Secondo i dati presentati dall’Osservatorio dell’Emancipazione (secondo semestre del 2023), i giovani delle Isole Canarie si trovano di fronte a un contesto economico particolarmente difficile. L’affitto medio di un’abitazione nell’arcipelago ha raggiunto i 1.024 euro mensili, con un aumento dell’11,3% rispetto all’anno precedente, segnando il valore più alto mai registrato. Tuttavia, i giovani percepiscono uno stipendio medio di soli 843,77 euro mensili, il secondo più basso in Spagna, superato solo dall’Estremadura.
Una sfida per l’emancipazione
L’analisi evidenzia che per un giovane canario è impossibile affittare un’abitazione da solo con il salario medio, poiché mancherebbero almeno 180 euro al mese per coprire l’affitto, senza considerare le spese accessorie come luce, acqua, cibo e altri beni essenziali. Nonostante ciò, il tasso di emancipazione giovanile nelle Canarie è del 20%, il secondo più alto in Spagna dopo la Catalogna. Questo dato riflette un aumento significativo rispetto all’anno precedente, con 17.136 giovani emancipati in più.
Il paradosso tra affitti elevati e migrazioni
L’incremento del costo della vita non ha frenato i movimenti migratori: nel 2022, 16.269 giovani sono arrivati nelle Canarie dall’estero, il 88,2% dei quali senza cittadinanza spagnola. Tuttavia, il tasso di emancipazione tra i giovani nati fuori dalle Canarie (41,4%) è molto più alto rispetto a quelli nativi dell’arcipelago (12,8%).
Un mercato immobiliare proibitivo
Anche l’acquisto di immobili è diventato un miraggio per i giovani canari. Per comprare una casa, un giovane con lo stipendio medio dovrebbe risparmiare l’intero salario per 5,2 anni solo per coprire il costo dell’acconto. Inoltre, il pagamento della rata mensile di un’ipotetica ipoteca assorbirebbe il 95,1% dello stipendio netto, lasciando poco o nulla per le spese quotidiane.
La voce delle istituzioni
Brenda Rivero, presidente del Consiglio della Gioventù delle Canarie, ha dichiarato che la situazione richiede misure specifiche e immediate per garantire l’accesso a una casa dignitosa e combattere la precarietà lavorativa. Javier Muñoz, del Consiglio della Gioventù di Spagna, ha aggiunto che la questione, pur non esclusiva delle Canarie, presenta caratteristiche uniche che richiedono un approccio mirato.
Povertà e occupazione
Un altro dato preoccupante riguarda il rischio di povertà o esclusione sociale: il 44% dei giovani canari vive in questa condizione, un dato superato solo da Ceuta, Melilla e Andalusia. Tra i giovani con un impiego, il 30,1% è comunque a rischio di povertà, sottolineando la necessità di politiche più incisive per migliorare le condizioni economiche e sociali della fascia più giovane della popolazione.
La situazione dei giovani nelle Canarie mette in luce una contraddizione tra l’alto costo della vita e la precarietà economica, sollevando interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine per una delle regioni più dipendenti dal turismo e dalla migrazione interna ed esterna.

