Mentre Arona e San Miguel de Abona evidenziano l’importanza del settore turistico per l’economia delle Canarie, Granadilla de Abona si apre alla possibilità di un cambiamento “che porti l’arcipelago fuori dall’ultima posizione in termini di salari”.
La manifestazione del 20 ottobre 2024 nelle Canarie, convocata per criticare il modello turistico attuale, ha suscitato diverse reazioni nei comuni del sud dell’isola di Tenerife.
In un contesto di crescente preoccupazione per la sostenibilità e la distribuzione equa della ricchezza generata dal turismo, le amministrazioni comunali hanno espresso posizioni che variano tra la necessità di rivedere il modello attuale e la difesa del settore, che rappresenta la principale fonte di reddito dell’arcipelago.
Per Arturo González, sindaco di San Miguel de Abona, la manifestazione e la sua copertura mediatica hanno dato un’immagine distorta del turismo. González ha affermato: “Quando abbiamo una mucca che ci dà il latte, dobbiamo prendercene cura, non possiamo sottovalutarla”, riferendosi alla dipendenza economica della regione da questo settore.
L’urgenza di un cambiamento
Granadilla de Abona, invece, ha assunto una posizione più netta, chiedendo un cambiamento del modello turistico. David Santos, portavoce del gruppo socialista, ha sottolineato l’importanza di avanzare verso un sistema più sostenibile, che consenta una migliore distribuzione della ricchezza e migliori le condizioni di vita della popolazione. “È ora di far uscire l’arcipelago dall’ultimo posto per salari e disuguaglianza”, ha dichiarato il consigliere.
Il comune di Granadilla de Abona è già stato al centro di tensioni con il Governo delle Canarie e il Cabildo di Tenerife per lo sviluppo del progetto alberghiero a La Tejita. La sindaca Jennifer Miranda non ha partecipato a un incontro convocato dal presidente regionale Fernando Clavijo per discutere i progetti turistici del sud dell’isola, accusando le amministrazioni di usare “maquillage politico” per distrarre dai problemi reali.
Arona, invece, rappresentata da Dácil León, seconda vice-sindaca e assessora al Turismo, ha messo in guardia sui pericoli di demonizzare il turismo: “Da questo dipendono l’economia e il benessere presente e futuro di questo arcipelago”, ha detto León, invitando a un dibattito costruttivo per ricalibrare il modello turistico.

