La Polizia Locale di Santa Cruz de Tenerife ha arrestato mercoledì scorso un uomo di 43 anni, sorpreso mentre guidava in modo pericoloso lungo la strada di San Andrés mostrando chiari segni di ubriachezza.
L’uomo, identificato come A.S.B., trasportava in auto il figlio di 11 anni e, una volta fermato dagli agenti, ha tentato di fuggire a piedi, arrivando persino ad aggredire uno dei poliziotti intervenuti. Inoltre, si è rifiutato di sottoporsi al test dell’alcol.
La segnalazione dei ciclisti e l’intervento della polizia
L’operazione ha avuto inizio grazie alla segnalazione di un gruppo di ciclisti che, mentre percorrevano la strada, hanno avvisato una pattuglia della Polizia Locale diretta a Taganana. I ciclisti hanno riferito di aver incrociato una Citroën Berlingo che procedeva in maniera irregolare e pericolosa.
Gli agenti hanno immediatamente invertito la marcia e individuato il veicolo sospetto all’altezza di María Jiménez. Fermato il conducente, hanno subito notato evidenti sintomi di ubriachezza e la presenza di un bambino di 11 anni seduto sul sedile del passeggero.
Il tentativo di fuga e l’aggressione all’agente
Mentre gli agenti verificavano i dati del veicolo, il conducente ha improvvisamente abbandonato l’auto con il motore acceso e il figlio a bordo, tentando la fuga a piedi.
Uno degli agenti lo ha inseguito e, una volta raggiunto, A.S.B. lo ha colpito con una gomitata, tentando persino di sottrargli l’arma di ordinanza. A quel punto, l’uomo è stato immobilizzato e ammanettato, continuando a opporre resistenza e rifiutandosi nuovamente di sottoporsi al test dell’etilometro.
Affidamento del minore e conseguenze per l’arrestato
Dopo l’arresto, la polizia ha rintracciato la madre del bambino, informandola dell’accaduto. La donna, che si trovava al lavoro in un altro comune di Tenerife, ha chiesto agli agenti di accompagnare il figlio a scuola, dove poi lo avrebbe raggiunto.
L’affidamento del minore è stato gestito dagli agenti dell’Unità Adscritta alla Procura per i Minori, che lo hanno scortato fino all’istituto scolastico e affidato ai responsabili del centro.
Nel frattempo, il veicolo è stato rimosso con il carro attrezzi e trasferito al deposito municipale, mentre l’arrestato è stato condotto prima in un centro sanitario per i controlli di rito e poi trasferito negli uffici della polizia, in attesa di comparire davanti all’autorità giudiziaria competente.

