Il Comune, attraverso Sermugran, ha iniziato a installare le prime unità all’avanguardia nella zona costiera.
GRANADILLA. Il Comune di Granadilla de Abona, attraverso l’azienda pubblica Sermugran, ha iniziato a installare i primi cestini intelligenti a energia solare sulle passeggiate e sulla zona costiera del comune. Queste unità, che incorporano una tecnologia all’avanguardia, consentiranno di risparmiare costi, tempo e lavoro agli operatori, oltre a garantire una maggiore qualità di vita e benessere alla popolazione.
Il sindaco, José Domingo Regalado, e il presidente di Sermugran, Marcos González, hanno supervisionato ieri l’installazione e il funzionamento di questa attrezzatura innovativa, che pone il Comune all’avanguardia in termini di servizi di raccolta e pulizia.
I nuovi cassonetti solari sono in grado di ridurre la frequenza delle raccolte di una media dell’86%, per cui i costi associati al lavoro e alle attività di raccolta saranno ridotti del 50%, oltre alla riduzione di CO2. Questa misura risponde all’obiettivo di muoversi verso città sostenibili o smart cities, applicando le tecnologie di comunicazione per aumentare la qualità della vita, l’efficienza delle risorse disponibili e lo sviluppo sostenibile, tra gli altri aspetti.
Per quanto riguarda il meccanismo di funzionamento, quando i rifiuti all’interno del bidone raggiungono il livello dei sensori di riempimento, un compattatore interno, azionato da un modulo solare posto nella parte superiore del bidone, compatta i rifiuti. In questo modo, il cassonetto può contenere circa 600 litri di rifiuti, invece degli attuali 120 litri, evitando così che i cassonetti trabocchino, essendo dotato di sensori che monitorano e segnalano i livelli di riempimento e l’attività di raccolta.
Il suo design è caratterizzato da un’apertura a pedale che non richiede l’uso delle mani, rendendolo facile da usare, e da un posacenere posizionato nello sportello anteriore senza contatto diretto con i rifiuti per garantire una maggiore sicurezza ed evitare rischi di incendio.

