I residenti di diversi villaggi del Parco Rurale di Anaga hanno deciso di concedere al Cabildo di Tenerife un termine di uno o al massimo un mese e mezzo per adottare misure concrete e immediate di regolazione del traffico, in particolare nella zona della Cruz del Carmen. In mancanza di risposte o di azioni tangibili, annunciano l’intenzione di organizzare una manifestazione che preveda la chiusura regolamentata delle strade nei pressi di San Andrés e Las Canteras.
L’accordo è stato raggiunto nel corso di una riunione tenutasi venerdì scorso, alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni di residenti di Taganana, Chinamada, Las Carboneras, Roque Negro, Afur, La Cumbre, Los Catalanes e Taborno, insieme ad abitanti delle diverse frazioni.
Durante l’incontro sono state discusse diverse proposte, stilato un verbale comune e deciso che ciascun comitato lo sottoporrà alla propria base per l’approvazione, apponendo il timbro ufficiale. La richiesta sarà accompagnata da fogli firme raccolti tra i residenti delle varie località per rafforzare la legittimità della petizione.
I cittadini sottolineano che la priorità assoluta è la regolazione del traffico nei punti più critici del parco, con particolare urgenza nella zona della Cruz del Carmen, e affermano di non voler più tollerare promesse disattese. “Non possiamo continuare a lasciare che il tempo passi invano. Ci prendono in giro da anni”, dichiarano con frustrazione.
Il traffico in Anaga, tra promesse e disagi quotidiani
Questa presa di posizione si inserisce in un conflitto che dura da oltre due anni, durante i quali i residenti dei villaggi di Anaga denunciano il congestionamento costante causato dal turismo di massa, che rende difficile la mobilità quotidiana e l’accesso ai servizi essenziali. Chiedono un controllo più rigoroso, segnaletica adeguata, presenza della polizia durante le ore di punta e multe per i veicoli parcheggiati in modo irregolare.
Il Cabildo di Tenerife ha annunciato che a partire da maggio sarà vietato l’accesso ai grandi autobus turistici, e ha già stanziato oltre 428.000 euro per implementare un sistema di mobilità intelligente basato su sensori capaci di contare e classificare i veicoli in tempo reale. Tuttavia, i residenti ritengono che queste misure siano insufficienti e tardive, e che non affrontino l’urgenza della situazione attuale.
Secondo i dati ufficiali, il Parco Rurale di Anaga riceve circa 1,5 milioni di visitatori all’anno, equivalenti a oltre 4.000 persone al giorno. Le associazioni di residenti insistono: finché non sarà limitato l’accesso indiscriminato dei turisti e non sarà rafforzato il trasporto pubblico, la convivenza tra popolazione locale e turismo rimarrà insostenibile.

